Lombardia. Piano regionale di contrasto alla violenza alle donne.

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Milano 24 Novembre – “La Lombardia è la prima regione in Italia a dotarsi di un piano regionale, strutturato a livello nazionale, di contrasto alla violenza alle donne che sviluppa e consolida un modello regionale di omogeneizzazione di procedure e la definizione di un percorso personalizzato di uscita dalle situazioni di rischio o violenza”. Così l’assessore al Reddito di Autonomia e Inclusione sociale Giulio Gallera ha commentato l’approvazione, all’unanimità,gallera_1_1 da parte del Consiglio regionale, del ‘Piano Quadriennale Regionale per le politiche di parità e di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne’.

CONDIVISIONE – “Il Piano – ha sottolineato l’assessore con delega alle Pari opportunità – è il risultato di due anni di ascolto e di consultazione con le realtà dei Comuni, del Sistema sanitario e socio-sanitario, delle Forze dell’Ordine, del sistema giudiziario e dei soggetti maggiormente rappresentativi che gestiscono Centri antiviolenza e Case rifugio sul territorio lombardo. Con questo documento mettiamo le basi affinché nessuna donna che ha subito violenza sia lasciata sola e affinché, in tutta la nostra regione, possa trovare qualcuno pronto ad ascoltarla e ad accoglierla”.

LA RETE LOMBARDA – “Con le misure previste dal Piano – ha continuato – Regione Lombardia intende sostenere l’attività di tutte le strutture e servizi di enti pubblici, e del privato sociale, che operano nella prevenzione, contrasto della violenza nei confronti delle donne e sostegno delle vittime. Tutti questi operatori, oggi, rappresentano una straordinaria rete lombarda, che coinvolge 384 partner totali, 21 reti territoriali, 81 Comuni, 43 strutture del Sistema socio-sanitario e 12 Asl, Forze dell’ordine e soggetti del privato sociale, 29 Centri antiviolenza e 26 Case rifugio per un totale di circa 350 posti letto”.

LE NOVITA’ – “Il provvedimento – ha rimarcato Gallera – rappresenta una novità assoluta nel panorama nazionale, ovvero una messa a sistema del modello di accesso, accoglienza, valutazione del rischio, presa in carico e protezione della donna vittima di violenza. Prevede un’informatizzazione del sistema di registrazione delle prese in carica che permetterà di avere un quadro preciso della situazione in qualsiasi momento. Punta, inoltre, alla valorizzazione delle politiche di parità negli ambienti di lavoro, rafforzando l’autonomia economica e l’identità sociale delle donne e contribuendo a ridurre la loro esposizione ai rischi di violenza e abusi domestici. Soprattutto vuole costruire una cultura di parità tra uomo e donna, perché, se la Lombardia può vantare un ottimo modello di lavoro in rete, vanta purtroppo anche il primato dei femminicidi in Italia, 23 nel solo 2014”.

LE RISORSE – “Per garantire l’attuazione del Piano – ha concluso l’assessore regionale – nel 2015 e 2016, Regione Lombardia ha già stanziato: 1 milione di euro, necessari per sviluppare gli interventi e i servizi già attivati e sperimentati sui territori e per garantire l’adeguamento dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, ai requisiti minimi; 50.000 euro, per sviluppare percorsi formativi professionalizzanti per avvocati e momenti di aggiornamento professionale dedicati agli operatori del sistema sociosanitario; 140.000 euro, per la formazione di 1.800 operatori Regione Lombardia: Terzi, Beccalossi e Bordonali: difesa suolo e sostenibilitàsul territorio. Nei prossimi anni circa 10 milioni di euro di risorse europee e nazionali verranno riservati all’adeguamento strutturale di immobili destinanti alle sedi dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, accanto ad altre risorse regionali per il potenziamento dei servizi”.

“Un importante passo avanti. Ora, come previsto dal piano regionale, dobbiamo entrare nelle scuole, per far comprendere ai giovani quanto odiosa sia la violenza sulle donne e comunicare alle vittime di aggressioni, stalking o stupri le numerose opportunità offerte loro in Lombardia, prima fra tutte la possibilità di accedere a consulenze legali, con avvocati specializzati su questi reati”. Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo, commenta così l’approvazione, da parte del Consiglio regionale, del Piano per le politiche di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne.

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE – “Ringrazio le colleghe Maria Cristina Cantù e Paola Bulbarelli, che, per prime, hanno creduto in questo percorso – ha aggiunto l’assessore -, e sono certa che il nuovo assessore Giulio Gallera porterà avanti con determinazione queste politiche”. “Auspico, poi, – aggiunge Viviana Beccalossi – che la voce delle donne lombarde sia sempre più forte e coraggiosa nel condannare azioni spesso vigliacche e, ahimè, impunite anche perché tenute nascoste”. “Su questo argomento – conclude l’assessore Beccalossi – bene fa il presidente Maroni a tenere alta la guardia e a non perdere occasione per fronteggiare questa piaga sociale. A partire dal 25 novembre, ‘Giornata internazionale contro la violenza sulle donne’, in cui ribadiremo il nostro impegno su questo tema”.

(mi-Lorenteggio.com)

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