Tutti a fare gli artisti di strada, i monumenti perdono decoro e bellezza

Fabrizio c'è

Milano 13 Novembre – Piazza Scala, la Galleria, il salotto di Milano. Nemmeno qui, di fronte al tempio della musica, può mancare l’artista di strada, uno dei motivi di orgoglio del Sindaco Pisapia. Quasi sempre quando è intervistato, a proposito delle cose fatte, il Sindaco Arancione cita gli artisti di strada.20151111_165600

Su questo tema fondamentale per il futuro dei nostri figli, gli Arancioni si sono molto concentrati: nuove posizioni autorizzate per cantanti, giocolieri, musicisti e venditori ambulanti travestiti da artisti; un festival costato 120.000 euro ai contribuenti; una piattaforma software per prenotare gli spazi, comprata senza gara da una associazione!

E poi artisti di strada a tutti gli incroci con birilli e tanti abusivi fra San Babila e il Castello. Ma cosa c’entra questo esercito di rumorosi saltimbanchi con l’austera bellezza del centro di Milano?giocoliere Perché bisogna sentire strimpellare ad alto volume davanti la Scala o il Palazzo del Comune? La monumentalità di questa zona già ferita da banchetti e abusivi vari è alterata da questa nuove fissazione degli arancioni: gli artisti di strada. Che poi sono anche discriminati al loro interno, con una preferenza (manco a dirlo) per gli stranieri e gli spettacoli rumorosi rispetto ai tradizionali ritrattisti e madonnari.

Piccole cose che però fanno capire la strana visione di Milano che ha la sinistra e che vuole pure imporre a tutti noi.

Fabrizio De Pasquale, Consigliere Comunale di Forza Italia

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