Ma a che cosa serve di preciso il Csm?

Economia e Diritto

Milano 25 Ottobre – A cosa serve di preciso il Consiglio superiore della magistratura? Cosa fanno lì dentro oltre ad aspettare ansiosi l’arrivo del ricco emolumento pubblico corrisposto vanamente dagli italiani? Che producono? Che disciplinano? Che controllano?

Il Csm dovrebbe essere l’organo di controllo dei giudici italiani, ma non lo fa. È pressoché inesistente. In compenso ci costa, membri e struttura, l’ira di Dio. E, onestamente, per quello che fa, forse, gli italiani e l’Italia, possono tranquillamente risparmiare la spesa. Lottizzato e di parte, è un organo di cui potremmo tutti fare a meno, almeno ci si evita le sue prese per i fondelli. E i suoi membri se ne facciano una ragione, andranno a lavorare davvero. Per capire chiaramente l’inutilità totale mista a faziosità totale dell’ente, basti qui segnalare che l’altro giorno il Csm si è riunito, e cara ci costa la riunione, per decretare ancora una volta, e come sempre, sostanzialmente il nulla. Il Csm ha di fatto, l’altro giorno, fatto l’ennesimo atto di sola presenza, aggravando peraltro il problema di cui è in gran parte causa reale. Ecco che, solo ieri, infatti, il Csm ha chiesto, tanto inutilmente quanto consapevolmente inutilmente, una legge all’attuale ministro comunista Orlando, sodale “migliorista” di Napolitano e dallo stesso collocato e imposto al ministero medesimo, una legge che stabilisca regole per le toghe che fanno politica.

Fintamente “sorpresi” e “scandalizzati” dai casi De Magistris in Campania, Ingroia in Sicilia, Emiliano in Puglia, Grasso, Sabella e Cantone e tanti altri a Roma, al Csm, il cui capo è Mattarella in quanto Presidente della Repubblica, sibilano adesso si tratti di “commistioni improprie” che, oibó, mettono in discussione l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. Che disdetta! Che impudenza! Quale disonore! Ma noi qui, più terra terra, ci si chiede: ma dove vivono quelli del Csm? Dove hanno vissuto? L’unica spiegazione è che siano fintamente beoti i quali si interrogano a mo’ di presa in giro degli italiani, dopo circa una settantina d’anni, circa la a dir poco controversa questione. Però, intanto, nel frattempo, gli italiani, in quei settanta lustri, li hanno pagati gli inutili membri e tutto il Csm, per fare il nulla! Dov’era il Csm durante tangentopoli e mani pulite? Hanno mai sentito nominare Di Pietro, Gherardo Colombo,eccetera? Ma Grasso oggi al Senato, se ne saranno accorti? La realtà è che il Csm è un ente inutile perché, anche quel poco che avrebbe dovuto fare, e cioè controllare e vigilare davvero sul corpo giudicante italiano, non l’ha mai fatto. Conseguentemente, va abolito in quanto non solo ente inutile, ma anche incancrenente il problema/metastasi di come è gestita e disciplinata, organizzata ed erogata la giustizia italiana.

Riguardo l’oggi, cioè l’improvviso falso “risveglio” ipocrita, non sortisce alcun effetto se non quello di mostrare chiaramente che al governo Renzi non solo nessuno vuole fare alcunché riguardo alla nota questione dei giudici star in politica, ma soprattutto che questo governo Renzi/Napolitano, mai eletto dagli italiani, non è in grado, anche quando volesse e di fatto non vuole, di fare alcunché. Renzi, come per tutto il resto, è totalmente incompetente, inadatto e a digiuno dei fondamentali per volere e fare qualcosa in tema giustizia ingiusta dei giudici all’accaparramento del potere politico in Italia, e il ministro mai eletto Orlando ivi è stato imposto perché scaldi la sedia facendo passare il tempo senza che nulla cambi né turbi gli “equilibri” faticosamente conquistati con l’imbroglio della sinistra al governo illegittimo, rubato agli italiani.

Oggi la giustizia in Italia è stra politicizzata e corporativa e i giudici che fanno i politici ne sono l’emblema, mai selezionati da nessun consenso democratico popolare, “imbucati ” come ladri hanno di fatto scambiato i posti pubblici retribuiti dagli italiani, cioè da noi tutti, per il loro personale pisciatoio pubblico retribuito. Violando democrazia e sistema democratico parimenti a Napolitano/Renzi. Ieri se ne fregavano di una sentenza in ritardo o dell’arretrato di cui erano totalmente irresponsabili, oggi ci sfilano lo stipendio, ugualmente irresponsabili, al governo illegittimo e trafficano e inciuciano ad esempio perché papà Renzi non sia indagato troppo, o a salvare Banca d’Italia e Visco da indagini “improprie”, certo non consuete, giustificate e legittime per incapacità dei coinvolti. I giudici in politica coprono di fatto la politica la quale non è in grado di rivedere se stessa e tantomeno riformarsi, figuriamoci riformare l’intero Stato e il peso di piombo dell’apparato pubblico italiano. Tutto fermo. Tutto coperto. Tutto stipendiato inutilmente dagli italiani tartassati di tasse.

Dunque oggi il Csm che chiederebbe l’avvio di una proposta di legge sui giudici in politica fa ridere, suona ed è quello che è, cioè una presa in giro. La presa per i fondelli degli italiani. Il Csm oggi fa un sussulto in mezzo all’immenso sonno che dorme da quando è nato ed è stato costituito, è immerso. Torna a dormire

Csm, ti sveglierai di brutto quando gli italiani ti avranno finalmente, a ragione, soppresso. Dormi fino in fondo, non ti disturbare, mangia e dormi, prima che finisca la pacchia, fino alla giusta soppressione.

Cesare Alfieri (L’Opinione)

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