L’infanzia a Milano è difficile? Diamole un garante

Fabrizio c'è Milano

Milano 23 Ottobre – La sinistra si nutre di parole e di slogan, si sa. Ecco l’ultima invenzione: il Comune ha istituito ieri la figura del Garante dell’Infanzia, che sarà nominato dal Sindaco fra personalità di ” indiscussa competenza tra persone specializzate in ambito pedagogico, sociale , etc….”.

Naturalmente nessuno contesta il principio di tutelare meglio l’infanzia e migliorare la qualità della vita dei bambini di Milano. Dio solo sa quanto ce ne sarebbe bisogno. Conosciamo lo stato pessimo dell’edilizia scolastica, le difficoltà in cui di dibattono le associazioni sportive dilettantistiche che fanno fare pratica sportiva ai nostri figli, le schifezze ammannite da Milano Ristorazione nei refettori scolastici: tutte cose molto peggiorate con l’arrivo dei talebani arancioni. Sappiamo delle tante aree gioco vandalizzate nei parchi, così come della inciviltà che blocca le carrozzine sui marciapiedi, le difficoltà a trovare luoghi per il tempo libero dei bambini. Purtroppo esistono ancora oggi storie di vita nel degrado e nella schiavitù dei campi rom, cresce il bullismo, i minori abbandonati, etc.

Il Garante potrà risolvere tutto ciò? No. Il Garante non avrà alcun potere di agire su questi fronti. Rimarranno nella competenza dei vari Assessorati comunali, dei Servizi Sociali e del Tribunanale dei Minori. Allora a che serve il Garante? Nel migliore dei casi potrà segnalare alle amministrazioni ciò di cui dovrebbero già sapere e occuparsi. Né mancano fra il Consiglio comunale, le zone e le associazioni coloro che vigilano da tempo in materia.

Insomma sarà solo una medaglietta da appuntarsi, con nessun beneficio pratico. D’altronde è un tipico riflesso della sinistra: c’è un problema, creo un ufficio pubblico col suo personale, i suoi convegni, i suoi rimborsi.

Speriamo in un futuro con qualche garante in meno e più attenzione a investire nella scuola, nello sport, nel verde.

Fabrizio De Pasquale, Consigliere Comunale di Forza Italia

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