Regione Lombardia: approvata riforma della sanità

Lombardia Politica

Milano 6 Agosto – Dopo cinque sedute, il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la prima parte della riforma della sanità. Il testo, approvato con il voto favorevole del centrodestra e il no di Pd, Patto civico e M5S, modifica la governance del sistema. La riforma introduce la possibilità di istituire l’assessorato unico al Welfare e il superamento delle aziende ospedaliere, che diventano Asst (Aziende sociosanitarie territoriali) con la riduzione da 15 Asl a 8 Ats (Agenzie di tutela della salute).
Riformare il sistema sociosanitario regionale era uno dei principali punti del programma di governo della Giunta Maroni e sul testo, che avuto una lunga gestazione, si è combattuto soprattutto in Aula, dove le opposizioni hanno inizialmente scelto l’ostruzionismo, superato con un confronto durato diversi giorni con la maggioranza e lo stesso governatore. Soddisfatti i due relatori della legge, Fabio Rizzi (Lega Nord) e Angelo Capelli (Ncd).

Sulla seconda parte della riforma, che riguarda contenuti tecnici (prevenzione, salute mentale, malattie rare, veterinaria e rapporti con le Università), si riprenderà a lavorare dopo la pausa estiva. Filo conduttore del testo varato ieri, che porta a un aggiornamento delle norme del 1997 firmate Formigoni, è l’integrazione tra la sanità e il sociale. L’assessorato al Welfare, la cui istituzione è una facoltà del presidente della Regione, riunirà infatti le deleghe attualmente divise fra gli assessori alla Salute e alla Famiglia e solidarietà sociale (eccetto Volontariato e Pari opportunità). In Lombardia saranno sostituite, dunque, le attuali 15 Asl con 8 Ats con funzioni di gestione, programmazione e controllo dell’offerta sanitaria. L’erogazione delle prestazioni sanitarie e sociali sarà compito delle 27 Asst, che terranno ognuna due strutture separate, un polo ospedaliero e una rete territoriale. Nasce anche un’Agenzia di vigilanza e controllo, con un direttore nominato dal governatore e un comitato di direzione composto cattaneoda 3 persone indicate delle minoranze. E’ legge anche la rimodulazione del ticket progressiva in base al reddito e nuove regole per la selezione dei direttori generali (selezionati da una ‘short list’).

La legge di riforma del sistema socio-sanitario lombardo “è il risultato di un lavoro enorme di Giunta e Consiglio, al quale hanno concorso costruttivamente tutti i gruppi consiliari”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, dopo l’approvazione della riforma.
Secondo Cattaneo, “ha vinto la politica buona, capace di dare vita al confronto, ma anche di trovare la sintesi: il percorso è stato lungo e non sono mancate le difficoltà, ma è stato anche rispettoso del traguardo fissato di chiudere entro la pausa estiva”. (Ansa)

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