Pisapia sfratta la cultura riformista mentre vuole regolarizzare il Leoncavallo

Fabrizio c'è Milano

Milano 27 Luglio – L’ennesima dimostrazione della faziosità di questa giunta è la vicenda della biblioteca di Critica Sociale di Via Formentini.

Dopo 40 anni esatti dalla fondazione del Centro Internazionale di Brera, sede della Biblioteca storica della Critica Sociale e dell’Avanti!, e promotrice di un progetto di bistrot letterario nella sala del Teatro del Borgo, il Comune di Milano ha revocato la Concessione demaniale del regolare contratto alla Rivista di Turati a partire dalla fine del44-teatro-borgo prossimo settembre.

Al posto della Biblioteca Storica della Critica Sociale (che ricordiamo, ha ricevuto il riconoscimento dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica da Giorgio Napolitano e che aveva un contratto a prezzi di mercato) i locali sono stati assegnati alla Fondazione Mondadori a titolo gratuito per un progetto triennale di “promozione del libro”, progetto finanziato dalla Fondazione Cariplo.

Conosciuto dai socialisti milanesi come il “Centro Formentini”, per il nome della piazzetta dove ha sede, il Centro Brera fu creato da una associazione di intellettuali e artisti del mondo della cultura, del cinema, del teatro, e della pubblicistica di area laica e socialista. Fu sede di numerosissimi eventi tra cui la Biennale del Dissenso in contemporanea con Biennale di Venezia organizzata da Carlo Ripa di Meana, sede di Amnesty International presieduta da Margherita Boniver e punto di riferimento organizzativo a Milano e per l’Italia di dissidenti dell’Est come Havel, Sacharov, Pelikan, ma anche dell’antifascismo greco e cileno e spagnolo.
Grandi Mostre, Concerti ed Eventi di cui daremo un resoconto storico nei prossimi giorni, e di cui non c’è più traccia né ipotesi da tempo in città.

Inutile l’intervento del sindaco Giuliano Pisapia che in una risposta alla direzione della rivista, già preoccupata per la situazione di tensione con interventi anche della polizia municipale per portare letteralmente al macero documentazione tra cui il Fondo dell’avv. Giannino Guiso, aveva assicurato il proprio interessamento affidando l’organizzazione della convivenza delle due realtà, Critica Sociale e Fondazione Mondadori, all’assessore alla Cultura, Filippo Del Corno.

Mentre per il centro sociale Leoncavallo l’Amministrazione Pisapia si impegna per la regolarizzazione a carico del Comune, per una storica istituzione culturale che trasmette i valori di una delle più grandi famiglie politiche, il riformismo socialista che cosi tanto è legato a Milano, Pisapia non riesce a fare altro che lavarsene le mani.

I nipotini di Togliatti che governano Milano non hanno rispetto per la cultura riformista e socialista di Milano, mentre consentono ogni occupazione illegale e assegnano gratuitamente sulla base di valutazioni prettamente politiche decine di locali a Legambiente, Arci, Caritas e collateralismo vario.

Faremo ogni passo affinché il centro di Critica Sociale sia tutelato dal Comune al pari di ogni altra istituzione culturale e biblioteca.

Fabrizio De Pasquale, Consigliere Comunale di Forza Italia

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