Nell’anniversario della nascita, Google omaggia con un doodle Giorgio Morandi

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Milano 21 Luglio – Google converte il proprio logo in una natura morta per rendere omaggio a Giorgio Morandi nella 125esima ricorrenza della sua nascita che avvenne a Bologna il 20 luglio 1890.

Il doodle statico, programmato per decorare l’home page del motore di ricerca in Italia, nella temporanea variante presenta un’efficace sintesi della semplicità degli oggetti comuni come vasi, bottiglie e barattoli cari al pittore e incisore, e della gamma cromatica ridotta con cui soleva ritrarli in ordinate composizioni. Lo stile insomma che librandosi in equilibrio sul confine tra reale e surreale conferisce poesia alle sue opere più apprezzate.
BIOGRAFIA del pittore:Figlio di Andrea Morandi e Maria Maccaferri, Giorgio mostra fin da piccolo un’attitudine per il disegno, tanto che i genitori decidono di  iscriverlo all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove avrà come compagni di corso i futuri artisti Severo Pozzati, Osvaldo Licini, Mario Bacchelli e Giuseppe Vespignani. Alla morte del padre (1909) Giorgio si trasferisce definitivamente con la madre e le tre sorelle (il fratello minore Giuseppe era morto nel 1903) in via Fondazza n. 36. È sempre attento alle novità d’oltralpe e un viaggio a Firenze gli consente di ammirare maestri del passato che influenzeranno profondamente la sua pittura: Giotto, Masaccio, Piero Della Francesca e Paolo Uccello. In un primo tempo è attratto dai futuristi, poi, tra il 1918 e il 1920, si avvicina al gruppo che ruota intorno alla rivista romana “Valori Plastici” e aderisce alla corrente metafisica di Carrà e de Chirico. Nella sua prima esposizione personale, avvenuta nel 1914, già si delinea quella che sarà la sua poetica pittorica futura, una poetica basata principalmente sulla riduzione degli accordi cromatici e sulla nobilitazione degli oggetti di uso quotidiano. Vasi, bottiglie e ciotole sono spesso ritratti su un piano ravvicinato e disposti secondo principi di composizione che evocano la pittura di nature morte. Questo consente al pittore di conservare la resa realistica dei propri soggetti malgrado la semplificazione quasi cezanniana delle loro forme. Note sono anche le incisioni di Morandi, la cui tecnica egli apprese da autodidatta fin dal 1911. Viene sepolto nella tomba di famiglia alla Certosa di Bologna. Nel 1992, grazie alla donazione dello opere di proprietà della famiglia da parte della sorella Maria Teresa, si inaugura in Palazzo D’Accursio a Bologna il museo monografico a lui dedicato a Giorgio Morandi. (Arte.it)

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