L’architettura a Milano è morta.

Milano

Milano 5 Ottobre – Ieri è stato approvato il nuovo Regolamento Edilizio di Milano, regolamento che modifica quello del 1999, di 15 anni fa.

La redazione del nuovo Regolamento era un’occasione storica per la città di Milano in quanto ciò avrebbe potuto, anzi dovuto, allineare la nostra città alle altre città Europee come Londra, Parigi, Berlino, Barcellona eccetera, con regole più moderne, tecnologicamente avanzate e socialmente più utili ed invece ieri  in Consiglio Comunale l’architettura a Milano è morta.

Ho lavorato a questo Regolamento per più di un anno fianco a fianco con architetti, ingegneri, geometri, tecnici e politici, ho letto e riletto tutte le bozze della Giunta, scritto Emendamenti ed Osservazioni ma non c’è stato nulla da fare, la Giunta ha proposto, difeso  e poi approvato un Regolamento Edilizio che rispetta solo l’ideologia politica delle sinistre, dimenticando che oggi anche il Governo ha capito che le vecchie regole ci stanno portando alla rovina.

Questo strumento si configura come una vera e propria caccia alle streghe, dove le streghe sono  la proprietà privata ovvero i cittadini, i tecnici architetti ingegneri geometri ecc, e l’economia ovvero gli imprenditori tutti, sia di destra che di sinistra,  è stato scritto con la chiara intenzione di proibire qualsiasi sviluppo moderno della città inibendo dall’origine qualsiasi modifica edilizia atta a migliorare sotto tutti i profili tecnico, funzionale ed estetico l’ architettura di Milano.

Molti sono gli articoli che proibiscono, fin dall’ origine, opere edilizie senza ragione alcuna se non quella   di fare processi alle intenzioni future di cittadini e tecnici, dimostrando così che secondo la Giunta siamo tutti disonesti e pronti a fregare l’ Amministrazione Pubblica, ricordo che nessuno può essere perseguitato prima e senza che abbia commesso alcun reato. Non è corretto inibire la realizzazione di opere edilizie per paura che poi successivamente il cittadino utilizzando Leggi, che comunque sono a tutti gli effetti in vigore, ne possa “ approfittare “, vedi i vincoli sulle altezze dei sottotetti o le norme sui soppalchi e le serre o quelle sul cambio d’ uso e così via.

La Giunta ha ripetuto che intento del nuovo Regolamento Edilizio era quello di incentivare l’utilizzo del patrimonio esistente disincentivando l’uso di nuovo territorio, ebbene, invece, questo strumento sembra scritto proprio per bloccare completamente il riuso e la ristrutturazione dei fabbricati esistenti, vedi le modifiche prima  ottenute da Forza Italia poi bocciate dalla Asl, sulla possibilità di fare bagni ciechi che avrebbe aiutato il cambiamento d’ uso degli uffici o il frazionamento delle grandi unità abitative.

Ho lavorato a questo documento da sola, con la Associazione Architetti per Milano, della quale sono segretario e con la Commissione Interprofessionale, oltre ad avere ascoltato le voci di molti, moltissimi tecnici sia di destra che di sinistra e mai ho anteposto la politica allo sviluppo futuro  della mia città, ho sempre pensato che la città è e deve essere di tutti, pertanto tutti, destra e sinistra, avrebbero dovuto unirsi e lavorare insieme con lo scopo unico di fare un regalo alla città, approvando un Regolamento Edilizio che tenesse conto delle esigenze di tutti i cittadini e dell’architettura, ricordo che se una città è più bella e funzionale ci guadagnano tutti.

Per quanto riguarda Forza Italia, che ho seguito in tutte le fasi del dibattito  sono certa che ha cercato con tutte le proprie forze, volontà e disponibilità di aiutare la Giunta a migliorare il più possibile il Regolamento Edilizio senza mai farsi condizionare  dalla ideologia politica, ma solo dalle indicazioni e richieste dei cittadini, tecnici e degli  imprenditori

Ho seguito anche i lavori in aula, questa settimana, durante l’ ultimo dibattito e posso testimoniare che la Giunta non ha certo aiutato i Consiglieri a capire e comprendere quali fossero le Osservazioni che stavano votando, come del resto è successo durante la discussione del PGT, l’ Assessorato ha deciso di dividere il Regolamento Edilizio in blocchi di 8 gruppi e di fare votare gruppo per gruppo.

I Consiglieri, considerando che le Osservazioni da votare erano circa 500,  non hanno neanche potuto capire quali fossero quelle per le quali la Giunta chiedeva di votare, non potevano certo ricordare a memoria, io ho fatto molta fatica, anche se in quanto tecnico conosco bene la materia, a spiegare ai Consiglieri di Forza Italia come fare, ma la procedura ha reso praticamente impossibile il voto. Molti Consiglieri della minoranza hanno fatto presente l’impossibilità di procedere senza strumenti che aiutassero il riconoscimento delle Osservazioni, ma nulla è valsa la protesta, la Giunta è andata avanti ignorando le richieste e le dichiarazioni dei Consiglieri che, non capendo il sistema, non hanno votato pur essendo tutti presenti.

Ebbene tante sono le questioni che andrebbero spiegate ma purtroppo ormai il Regolamento Edilizio di Milano è stato approvato, certo è che noi, se riuscissimo nel 2016 ad eleggere un Sindaco di Forza Italia, ci impegneremo con tutte le forze per modificare e migliorare gli strumenti Urbanistici ed Edilizi oltre che il Regolamento d’ Igiene della Lombardia.

Arch. Simona Ferradini

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