Da Regione Lombardia 2,1 milioni per le imprese di moda al femminile

Lombardia

Milano 14 Settembre – Promuovere e sostenere lo sviluppo di nuove imprese al femminile e il consolidamento di imprese esistenti, guidate da donne, del settore moda e design. E’ questo l’obiettivo del bando da 2,1 milioni di euro, approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione Mario Melazzini (Forza Italia).

Il bando, che aprirà nel prossimo mese di ottobre, è rivolto a micro, piccole e medie imprese (ditte individuali con titolarità femminile, società di persone e di capitali il cui capitale sociale appartiene per almeno 2/3 a soggetti femminili) e prevede l’assegnazione di contributi a fondo perduto tra i 15.000 e i 50.000 euro per sostenere diverse tipologie di spese: costi di personale assunto specificatamente per il periodo del progetto; acquisto di macchinari e di nuova tecnologia; acquisto di materiali, non destinati a costruire scorte di magazzino; prestazioni finalizzate alla produzione del campionario o per la messa in produzione della nuova linea; comunicazione e partecipazione a fiere; formazione. Si prevede che saranno circa 70 le imprese che verranno aiutate con questa iniziativa.

Soddisfatto l’Assessore Melazzini: “Riteniamo che questo potrà essere un provvedimento estremamente utile per le nostre piccole e medie imprese della moda e del design. E’ un ulteriore segnale di attenzione al mondo dell’imprenditoria femminile in particolare che potrà contribuire al rilancio del tessuto produttivo lombardo. Questa iniziativa assume per altro un particolare rilievo, perché arriva in concomitanza con la settimana della moda, che partirà nei prossimi giorni.”

In Lombardia sono 35.000 le imprese attive nel settore della moda, suddivise tra manifatturiero (circa 15.000), commercio al dettaglio e all’ingrosso (16.000) e design (4.000). Milano è la capitale con quasi 13.000 imprese e 80.000 addetti, seguita da Brescia (4.000), Varese (3.600) e Bergamo (3.200). Dati i numeri, quindi, questa iniziativa può avere un impatto significativo sull’economia lombarda.

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