Buongiorno, giornata ricca infrasettimanale, per il turno 9 del campionato. Ci si può non credere, ma una Inter bruttina riesce a portarsi a casa anche questi 3 punti a Venezia, dove ha rischiato per ben due volte di trovarsi nuovamente a rincorrere e, per vincere, ha sfruttato al massimo due rimpalli dei difensori avversari, che hanno insaccato nella loro porta. Su un altro campo, quello di S.Siro, è andata molto peggio al Milan, sconfitto pesantemente dal Bologna. A Parma, nulla di fatto tra i padroni di casa e l’Udinese, mentre a Genova un clamoroso Genoa mette sotto due volte la Juventus, e la chiude nel primo tempo. A Monza, infine, il Napoli segna nei primi minuti e poi si fa raggiungere dai brianzoli, ma rimedia senza troppo sforzo.
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Venezia-Inter 0-2
Dove non arriva la qualità, arriva la fortuna. E sembra un beffardo segno del destino, comunque a favore dei nerazzurri, che riagganciano la Lazio fuggitiva per un giorno. Con due appuntamenti importantissimi in vista (derby di sabato con il Milan e Feyenoord martedì in Champions), Chivu fa ampio turnover con una formazione rivista. C’è Bonny ad affiancare Thuram, ma è solo parente dal giocatore-risolutore della partita con la Fiorentina. Centrocampo in mano a Zielinski, con Sucic e Stankovic. Le due spalle fanno buon lavoro, ma l’Inter della prima metà di gara è tutto fuorché elettrizzante. Anzi, è il Venezia, che nella precedente partita al Penzo aveva sgambettato il Napoli, a creare le occasioni più grandi, con un gol annullato a Lauberbach per offside e una traversa scheggiata dallo stesso attaccante tedesco, schierato a sorpresa ma solidissimo. Nella ripresa l’Inter cambia, dentro Barella, Calhanoğlu e Akanji. La pressione si alza, non altrettanto la concretezza. E’ ancora il Venezia a pungere in maniera velenosissima in contropiede. Adams mette alle spalle di Provedel, ma la gioia si blocca per la seconda volta in gola, altro offside invisibile a occhio nudo ma la tecnologia non sente ragioni. L’ingresso di Pio Esposito aumenta il tonnellaggio nerazzurro. La squadra di Nicola si schiaccia e subisce la doccia gelata del doppio autogol semi-consecutivo, proprio quando si stava meritando un punto d’oro. La legge del calcio non guarda in faccia nessuno, ma almeno stavolta non si può addebitare nulla ad arbitro e VAR.
Milan-Bologna 2-4
Il Milan perde la propria imbattibilità anche in campionato, a pochi giorni dal derby, crollando in casa dopo la rimonta. Sconfitta bruciante, dolorosa, considerato l’andamento del match. I rossoneri riuscivano a raddrizzare una partita difficile, aperta dalla rete di Mbangula dopo soli 8 minuti. Con la doppietta di Cissé, primi due gol per lui a San Siro, il Milan chiudeva il primo tempo in vantaggio 2-1.
Poi la svolta del match, Palladino stravolge le carte: fuori anche Bernardeschi, uno dei migliori del match, dentro Miranda che si rivelerà decisivo, e al Milan si spegne improvvisamente la luce. Nel giro di due minuti il Bologna firma la controrimonta, propiziata dall’autogol di Bartesaghi sugli sviluppi di una punizione, e dal secondo gol di Mbangula. Amorim getta nella mischia Camarda, e per qualche minuto gioca anche a due punte (scelta che si rivelerà ininfluente). Il giovane attaccante sfiora il gol del possibile pareggio di testa, ma poco dopo Mbangula firma la sua prima tripletta della carriera che affossa definitivamente il Milan. Una girandola di emozioni, il primo ko in Serie A del tecnico portoghese sulla panchina rossonera, che ora dovrà raccogliere i cocci in fretta e furia prima del derby contro l’Inter capolista a +7, in programma tre giorni dopo.
Parma-Udinese 0-0
Le squadre più in crisi del periodo, in serie A, non si fanno male e archiviano lo scontro diretto con uno 0-0 decisamente prevedibile alla vigilia. Prevedibile ma non scontato, dal momento che il Parma di Gilardino (che crea poco o nulla, là davanti), al 69′ sciupa la chance più ghiotta del match con Bernabé, che si fa parare un rigore da Okoye, e mette in archivio uno dei pochi pareggi senza reti di questo campionato.
Monza-Napoli 1-4
Allegri torna (dalla tribuna di Monza, non dalla panchina causa squalifica) un po’ più…allegro, assieme ai suoi finalmente tornati alla vittoria dopo un primo tempo iniziato con un vantaggio brianzolo. Al Brianteo, il Monza di Juric soccombe alla lunga al Napoli. Primo tempo che ha visto protagonisti i centravanti, con il solito Varela che ha risposto al gol in avvio di Hojlund. Nella seconda frazione gli ospiti hanno dilagato, prima con Politano, poi, in pochi minuti, con le reti di Marin e De Bruyne.
Genoa-Juventus 2-0
Ahi ahi, Spalletti…
E adesso come la mettiamo? Questo è un crack che pesa più di altri, e non è causato solo da sfortuna, e nemmeno da decisioni arbitrali “strane”. La Juventus esce sconfitta dal Ferraris contro un buon Genoa, che si è imposto meritatamente sui bianconeri. La squadra torinese ha evidenziato, ancora una volta, tutti i grandi limiti: fase difensiva sconnessa, manovra lenta e poche idee per far male agli avversari. Una partita horror per la Vecchia Signora che, adesso, si trova a -6 dalla zona Champions. A firmare il successo per il Grifone le reti di Ehizibue e Baldanzi che portano 3 punti importanti in chiave salvezza.
Oggi termina questa nona giornata, con i posticipi di stasera : Frosinone-Lecce (18.30) e Fiorentina-Atalanta (20.45). Il prossimo turno propone un big match, il “clasico” milanese nel derby Milan-Inter. L’augurio, e la speranza di entrambe nonché dei tifosi, che vorrebbero assistere ad una prestazione degna della tradizione da parte di due squadre oggi non brillanti, soprattutto il Milan.
Nella stessa giornata di sabato, per il decimo turno, in campo anche Bologna-Monza e Udinese-Roma. Il resto tra domenica 1° novembre e lunedì, con un altro big match, Juventus-Napoli.
Buon pomeriggio a tutti.

