Dal 30 ottobre al 4 dicembre Bottegantica, galleria specializzata in dipinti italiani del XIX e XX secolo ed Arte Moderna in via Manzoni 45, ospita la mostra
“Futurismo 1918–1944”, un percorso espositivo dedicato alla stagione del movimento compresa tra i due conflitti mondiali, fase decisiva che vedrà l’avanguardia trasformarsi in una delle correnti più fluide e longeve del Novecento italiano. L’itinerario espositivo si apre idealmente con “Colpo di fucile” (1918) di Giacomo Balla, opera simbolo che sintetizza la conclusione della stagione eroica del movimento e l’ingresso in una fase di ridefinizione della modernità. Il percorso attraversa gli anni Ventitredi, Trenta e Quaranta evidenziando le molteplici declinazioni del Futurismo: dalle contaminazioni meccaniche e post-cubiste di Fillia (“Femminilità”, 1928) al linguaggio favolistico di Fortunato Depero (“Coleottero veneziano”, 1927), fino agli sconfinamenti nelle arti applicate e nel design con i “Motivi decorativi” di Thayaht e la cartopittura di Farfa. Ampio spazio è dedicato all’aeropittura e alla nuova percezione dello spazio con le opere di Tato – presente sia con una celebre “Aeropittura” del 1933 sia con illustrazioni dedicate alla politica e al lavoro come “Lavoro (Il varo della nave)” del 1932 – e con i lavori di Wladimiro Tulli e Carlo Vittorio Testi. La mostra documenta inoltre l’interesse futurista per la scenografia teatrale attraverso due bozzetti di Tato esposti alla Biennale di Venezia del 1928, per chiudersi con la ricerca cosmica e astratta di Enrico Prampolini. L’esposizione, a ingresso libero dal martedì al sabato, è accompagnata da un catalogo illustrato con un approfondimento dello storico dell’arte Tommaso Carletti sulla riscoperta del Futurismo tra le due guerre nelle gallerie private negli anni Cinquanta e Sessanta. La preview per la stampa è fissata per domani alle 11.
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