Se cercate un’idea per una giornata fuori porta da Milano, o magari il pretesto per organizzare un intero weekend, Imola può essere una destinazione da mettere in agenda. Dal 24 ottobre al 15 novembre torna infatti Baccanale, la grande rassegna dedicata alla cultura del cibo che quest’anno sceglie come tema “Incontri. La cucina italiana senza confini”.
Tre settimane di appuntamenti consentono di scegliere il fine settimana più interessante e costruire intorno alla manifestazione una piccola fuga autunnale. Perché Baccanale non è semplicemente una festa gastronomica: incontri, degustazioni, showcooking, cene, mercati e momenti di approfondimento diventano l’occasione per scoprire anche Imola e vivere una città che per l’occasione si trasforma in un grande evento diffuso.
Il filo conduttore del 2026 parte da una considerazione semplice: la cucina italiana non ha mai viaggiato da sola. Ha accolto ingredienti arrivati da lontano, scambiato ricette e tecniche e attraversato culture differenti trasformandole in qualcosa di profondamente riconoscibile. Una riflessione che quest’anno acquista ulteriore significato alla luce del riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.
«La cultura non ama i confini e quindi nemmeno la cucina», ha sintetizzato Massimo Montanari, professore emerito di Storia dell’alimentazione all’Università di Bologna e direttore scientifico di Baccanale. Ed è proprio intorno agli incontri e alle contaminazioni che si svilupperà un calendario capace di mettere insieme gastronomia, storia, letteratura e divulgazione.
Tra i protagonisti annunciati ci saranno Chiara Maci, Igles Corelli, Max Mascia, Tommaso Foglia e Roberto Valbuzzi, insieme a nomi come Chiara Valerio, Carlo Lucarelli e Stefano Mancuso.
Si comincia sabato 24 ottobre al Teatro Stignani con l’inaugurazione, il Garganello d’Oro 2026 a Slow Food Italia, una lectio magistralis di Montanari e una lettura teatrale di Paola Minaccioni. Poi spazio, nelle settimane successive, a cene d’autore, pasticceria, vino, olio, mixology, mercati e laboratori. Tra gli appuntamenti più curiosi anche il Banco d’Assaggio dei Vini e dei Prodotti del Territorio all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, dove sapori imolesi e motorsport condivideranno la stessa cornice.
Impossibile condensare tre settimane in poche righe. Meglio scegliere dal calendario ciò che incuriosisce di più e trasformarlo nel punto di partenza per una giornata o un weekend fuori Milano, tra tavole, incontri e una città da scoprire.
Programma completo: www.baccanaleimola.it/programma
(Nella foto di apertura un momento della conferenza stampa di presentazione. Da sinistra: Pierangelo Raffini Assessore allo Sviluppo Economico e al Centro Storico, Maddalena Fossati, Direttore di La Cucina Italiana e Presidente del Comitato Promotore del Riconoscimento Unesco, Marco Panieri Sindaco di Imola e Giacomo Gambi Assessore alla Cultura e alla Legalità)
Claudio Campagnoli
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