A 25 anni dal disastro aereo di Linate dell’8 ottobre 2001, Milano ha ricordato le 118 vittime con una funzione commemorativa nella Basilica di Sant’Ambrogio. Le celebrazioni sono iniziate alle 8.10, ora dell’impatto, con un minuto di silenzio e la deposizione dei fiori al cippo commemorativo nel Bosco dei Faggi, l’area del Parco Forlanini vicino allo scalo di Linate dedicata alla memoria delle vittime.
Alla cerimonia in Sant’Ambrogio erano presenti il sindaco Giuseppe Sala, il questore Bruno Megale, il prefetto Claudio Sgaraglia, i familiari delle vittime e Pasquale Padovano, unico sopravvissuto, che quel giorno di 25 anni fa lavorava come addetto allo smistamento bagagli in un hangar a terra e riportò ustioni sull’85% del corpo.
A celebrare la messa è stato l’arcivescovo Mario Delpini, che ha sottolineato come con il passare del tempo restino i nomi delle vittime e il ricordo della tragedia, ma rischino di affievolirsi le emozioni di chi la visse. “Quello che non passa è l’audacia della speranza, il coraggio delle responsabilità, la radice della fiducia”, ha detto l’arcivescovo. E ha aggiunto: “Forse i morti di Linate hanno un messaggio, forse sono un simbolo che ci incoraggia. Alzate il capo! Continuate il nostro viaggio, portate a compimento la vostra vita anche per noi, a nome nostro”.
Dopo l’omelia le autorità e i familiari delle vittime hanno ricordato i nomi di tutte le persone morte nell’incidente. “È uno di quei giorni di dolore che Milano non intende e non può dimenticare. È molto vivido in me il ricordo di quell’8 ottobre. Ero in ufficio, in Pirelli, tutti noi siamo stati toccati da quella notizia. Qualcuno mi ha chiamato e mi ha detto che forse c’era anche Alberto su quell’aereo. Era un mio collega, ci univa la passione per lo sci e preparavamo la nostra stagione sciistica, immaginando come sistemare scarponi e sci”, ha detto Sala. “Il Presidente Mattarella ha affermato che il dolore non si estingue né attenua. Il comitato costituito in questi anni ha dimostrato che la sofferenza può essere leva di impegno civile e sociale, trasformata in azioni concrete a favore della società. Se oggi ci sono procedure per garantire maggiore sicurezza negli scali aeroportuali è merito del comitato. Oggi più che mai ribadiamo la volontà di tenere viva la memoria delle vittime, ci impegniamo a tenere vivo il ricordo, lo dobbiamo a ognuna delle vittime, alle loro famiglie e amici”, ha aggiunto il sindaco. Al termine della funzione si è svolta la proiezione delle immagini raccolte dal Comitato dei familiari delle vittime dell’8 Ottobre e, in particolare, del recente incontro del 30 settembre con il Presidente della Repubblica.
“A 25 anni dal disastro di Linate, il nostro pensiero va alle 118 vittime di quella tragedia e alle loro famiglie, che ne custodiscono il prezioso ricordo. Il tempo non cancella il dolore, ma rafforza il dovere della memoria. Un dovere che si rinnova ogni giorno anche attraverso l’impegno costante per la sicurezza, affinché tragedie come quella di Linate non siano mai dimenticate, ma possano trasformarsi in una lezione per proteggere il nostro futuro”. Ha dichiara Matteo Perego di Cremnago, candidato sindaco di Forza Italia e sottosegretario alla Difesa.
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