A mezzo secolo dal disastro industriale del 10 luglio 1976, il ricordo della diossina fuoruscita dall’Icmesa si trasforma in una riflessione sul futuro della tutela ambientale, della prevenzione e della ricerca scientifica. L‘Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ospita fino al 31 ottobre la mostra “Seveso 2076″, promossa dalla Fondazione Lombardia per l’Ambiente insieme a Regione Lombardia, ARPA Lombardia, Fondazione Cariplo e FederFarma Lombardia.
Dalla tragedia industriale alla nascita di una nuova coscienza ambientale
L’esposizione, allestita nell’Edificio San Francesco dell’ateneo di piazza Sant’Ambrogio, punta a superare la semplice rievocazione storica per mostrare come quell’evento abbia segnato una svolta radicale nella gestione del rischio. Il percorso si articola in cinque sezioni tematiche che affrontano la mobilitazione sociale, l’evoluzione normativa europea con la storica “Direttiva Seveso”, lo sviluppo della chimica verde e la rigenerazione del territorio.
Come evidenziato dal direttore della Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Stefano Clerici, la risposta all’emergenza ha permesso di sviluppare strumenti innovativi di prevenzione e una cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e negli spazi urbani, legando l’eredità del passato alle sfide dei prossimi cinquant’anni.
Testimonianze, il documentario RAI e il riscatto del Bosco delle Querce
Oltre a documenti e pannelli espositivi, il percorso accoglie le testimonianze dirette di figure chiave del mondo scientifico e civile raccolte al Bosco delle Querce. L’iniziativa si arricchisce della collaborazione con la TGR Lombardia, che porta in mostra la proiezione de “La Nube”, il documentario prodotto dalla RAI per il cinquantesimo anniversario.
Simbolo centrale della rinascita è proprio il Bosco delle Querce: l’area un tempo bonificata dalla diossina si è trasformata in un parco regionale fruibile dalla cittadinanza, ottenendo quest’anno il riconoscimento del Marchio del Patrimonio Europeo per il suo valore storico e sociale.
L’esposizione resta aperta al pubblico con ingresso gratuito tutti i giorni dalle 10 alle 17 fino al 31 ottobre.
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845