Il 9 ottobre 2026, nella Sala Pirelli di Regione Lombardia, rappresentanti delle istituzioni, esperti internazionali, medici, ricercatori, insegnanti e associazioni si riuniranno in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza PANS/PANDAS.
Milano diventerà il centro di un confronto nazionale e internazionale su condizioni ancora poco conosciute, che possono stravolgere
improvvisamente la vita di bambini, adolescenti e delle loro famiglie.
Disturbi ossessivo-compulsivi, tic, alterazioni comportamentali, problemi del sonno e un repentino peggioramento del rendimento scolastico sono alcune delle manifestazioni che possono caratterizzare le sindromi PANS e PANDAS, condizioni sulle quali la comunità scientifica sta concentrando una crescente attenzione.
La giornata, promossa dal Laboratorio Società e Salute del Comitato M’Impegno di Milano, da PANSPANDASmed e da PANS PANDAS Italia APS, nasce con un obiettivo chiaro: trasformare la consapevolezza in azioni concrete, costruendo un ponte tra ricerca, assistenza sanitaria, scuola e istituzioni, affinché nessuna famiglia sia lasciata sola nel percorso diagnostico e terapeutico.
Sul palco si alterneranno specialisti italiani e internazionali, rappresentanti istituzionali, esperti legali, professionisti della scuola e testimonianze dirette delle famiglie. Il confronto multidisciplinare affronterà temi cruciali come la neuroinfiammazione in età pediatrica, la medicina di precisione, la diagnosi precoce, le prospettive terapeutiche, i diritti dei pazienti e l’inclusione scolastica.
Il punto di vista scientifico
«La PANS rappresenta un modello clinico complesso, nel quale sintomi neuropsichiatrici a esordio acuto possono intrecciarsi con alterazioni dei meccanismi immunitari e neurobiologici. La ricerca deve continuare a chiarire questi rapporti, traducendo le nuove conoscenze in strumenti più affidabili per la diagnosi e in percorsi terapeutici sempre più mirati», dichiara la Prof.ssa Antonella Gagliano, Direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’IRCCS Oasi Maria SS. di Troina.
Le parole degli organizzatori
«Per troppo tempo le famiglie hanno affrontato un percorso fatto di incertezze, solitudine e difficoltà nell’accesso alle cure. Questa giornata vuole accendere una luce su una realtà che esiste, che coinvolge un numero crescente di persone e che merita attenzione, ascolto e risposte concrete. La conoscenza è il primo passo per garantire diritti e opportunità di cura», dichiara il Dott. Angelo Pezzi, Coordinatore del Laboratorio Società e Salute di M’Impegno.
«La scienza sta facendo passi importanti, ma serve una rete stabile che unisca professionisti, istituzioni e famiglie. Vogliamo promuovere un modello multidisciplinare capace di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso diagnostico e terapeutico, superando le frammentazioni, i pregiudizi e le disuguaglianze territoriali, attraverso un approccio fondato sulla ricerca e sui dati disponibili», afferma Stefania Lessio, Co-Fondatrice di PANSPANDASmed.
«Dietro ogni bambino con PANS/PANDAS c’è una famiglia che troppo spesso affronta un percorso fatto di incertezze, diagnosi tardive e difficoltà nell’accesso alle cure. Non chiediamo soltanto maggiore consapevolezza, ma risposte concrete: riconoscimento, percorsi diagnostici e terapeutici appropriati e una presa in carico multidisciplinare. Il diritto alla salute non può dipendere dalla capacità delle famiglie di trovare, da sole, le risposte di cui i propri figli hanno bisogno», sottolinea Antonella Bertolini, Presidente di PANS PANDAS Italia APS.
Un appello alle istituzioni
Il convegno rappresenta un’importante occasione per rilanciare il confronto sul riconoscimento delle sindromi PANS/PANDAS e sulla costruzione di percorsi assistenziali efficaci, capaci di garantire una presa in carico tempestiva e multidisciplinare.
Tra le proposte al centro del dibattito, lo sviluppo di un osservatorio dedicato al monitoraggio di queste condizioni, valorizzando anche i dati clinici già acquisiti, il sostegno alla ricerca scientifica e una collaborazione strutturata tra sistema sanitario, scuola, università e associazioni dei pazienti.
L’obiettivo è fare della Regione Lombardia un laboratorio di innovazione sanitaria e sociale, capace di sviluppare un modello di collaborazione e assistenza che possa diventare un riferimento a livello nazionale.

Giornalista pubblicista, opera da molti anni nel settore della compliance aziendale, del marketing e della comunicazione.