Un sera dopo l’altra, il Far West di viale Abruzzi continua imperterrito a disturbare la quiete dei residenti, complice un Comune totalmente assente e incapace di ascoltare i veri problemi dei cittadini. È di venerdì scorso la foto scattata in viale Abruzzi, che ritrae una fila lunghissima di auto ammassate una dopo l’altra nel bel mezzo della carreggiata.

Questa fila parte dal già noto bar Caffè degli Artisti, e si arresta solamente alla rotonda di via Plinio. Secondo molti residenti, non si era mai vista una colonna di auto tanto lunga, almeno fino a venerdì scorso. E che dire poi del degrado che si nota tutte le mattine dopo un venerdì o un sabato sera: immondizia, bottiglie vuote, urina, cartacce sono solo alcuni degli oggetti che i residenti rinvengono nelle mattinate post sballo degli studenti. I cittadini avevano già provato a farsi sentire. A partire dell’anno scorso, numerosi residenti avevano iniziato a inoltrare segnalazioni al Comune di Milano e al Municipio 3, senza tuttavia ottenere un miglioramento del problema. È stata tentata anche la strada dell’esposto tra residenti. Chi scrive lo aveva redatto un mese fa insieme a una cinquantina di residenti della zona, anche grazie al comitato Noi di Municipio 3. Il documento era stato poi inoltrato al Commissariato di Città Studi. Sono scattate multe, soprattutto per i parcheggi selvaggi, ma che a quanto pare non hanno intimidito abbastanza i frequentatori del bar. Non è bastato neanche presenziare al consiglio di Municipio 3, in cui io stesso ero intervenuto per segnalare il problema alla presidente di Municipio Caterina Antola. Quello che si stanno chiedendo i residenti della zona è: «Cosa dovrà ancora succedere perchè qualcuno, all’interno della giunta, apra finalmente gli occhi e si decida a porre un freno al problema?». Una domanda semplice che dovrebbe prevedere una risposta altrettanto elementare. Almeno, in teoria.
Aspirante giornalista, ho iniziato a scrivere a 17 anni e, ancora oggi, porto avanti la straordinaria passione per il giornalismo. Per Milano Post mi occupo di cronaca, specialmente nel campo della politica. A giugno 2024 sono approdato a Libero, occupandomi degli stessi temi di Milano Post e provando a smontare l’ipocrisia dell’informazione di sinistra. Fondatore del movimento culturale e identitario MilanoSocialeIdentitaria. Tesserato di Gioventù Nazionale, con i suoi aderenti condivido ideali di una destra sociale che non campeggiano in nessun altro partito.