Via Stamira d’Ancona, Cagnolati lancia l’allarme: «Cantiere abbandonato e accessibile, il Comune intervenga sulla proprietà»

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Il degrado e l’insicurezza legati all’edificio abbandonato di via Stamira d’Ancona tornano al centro del dibattito cittadino. Il consigliere comunale di Milano Marco Cagnolati ha inviato una lettera urgente al Sindaco e all’Assessore competente per chiedere una presa di posizione decisa nei confronti della proprietà e dell’impresa responsabile dell’area.

Secondo quanto segnalato da Cagnolati, la recinzione del cantiere risulta gravemente danneggiata e del tutto inadeguata a impedire l’accesso a persone estranee. All’interno dello stabile si registrano continui ingressi abusivi, bivacchi e persino l’accensione di fuochi, creando evidenti ed elevati rischi per la sicurezza dei residenti e delle abitazioni circostanti.

«La situazione non può continuare a essere affrontata con pezze e interventi provvisori sulla recinzione, che viene sistematicamente divelta», sostiene il consigliere. Di qui la richiesta all’Amministrazione comunale di un intervento formale ed efficace, affinché vengano imposte alla proprietà misure definitive e strutturali.

Tra le soluzioni indicate, Cagnolati suggerisce di ordinare la muratura o la chiusura di tutti gli accessi all’edificio, unitamente alla realizzazione di una recinzione perimetrale a norma, solida ed elevata, prendendo a modello gli interventi già adottati in altri punti critici della città, come l’ex Hotel Pasteur.

La richiesta al Comune si estende anche alla verifica degli obblighi di custodia che gravano sulla proprietà. In caso di inadempienze, il consigliere sollecita l’applicazione di sanzioni, eventuali denunce all’autorità giudiziaria e la fissazione di tempi certi ed esecutivi per il ripristino delle condizioni di sicurezza.

Ad accompagnare la lettera è stata inviata una documentazione fotografica aggiornata sullo stato dei luoghi, a testimonianza di una criticità che il quartiere attende da tempo di veder risolta.

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