Milano si candida a diventare la capitale europea della mobilità del futuro. La Giunta comunale ha infatti approvato l’intesa con la start-up Niulinx per avviare un piano triennale dedicato ai test di guida senza conducente lungo le strade cittadine.
La tecnologia del Politecnico al servizio della città
Niulinx nasce direttamente dai laboratori del Politecnico di Milano, attingendo al lavoro dei gruppi di ricerca Aida e del Dipartimento di Meccanica nell’ambito del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (Most). Se finora le verifiche sul campo si erano fermate al livello 2 (automazione parziale), questa partnership punta a fare un salto generazionale, portando i test verso i livelli 4 e 5, ovvero veicoli in grado di muoversi in totale autonomia senza alcun intervento umano.
Trasporto su misura, inclusione e collegamenti sanitari
Il progetto mette al centro la componente sociale e l’accessibilità urbana. Le novità che verranno testate sulla rete cittadina comprendono:
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Robo-taxi e servizi a chiamata: soluzioni flessibili per coprire le aree periferiche o le fasce orarie con meno corse tradizionali.
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Navette per il primo e ultimo miglio: collegamenti mirati per facilitare l’accesso alle stazioni e alla rete del trasporto pubblico.
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Percorsi protetti e dedicati: navette indirizzate verso ospedali, scuole e luoghi della cultura per garantire la mobilità di anziani, persone con disabilità e categorie vulnerabili.
Candidatura europea e sicurezza sulle strade
La delibera prepara Milano alla candidatura ufficiale nell’ambito dell’iniziativa comunitaria ADACities (Autonomous Drive Ambition Cities), promossa dalla Commissione Europea per sostenere l’adozione dell’intelligenza artificiale nei trasporti urbani. L’accordo consentirà alla metropoli di posizionarsi in prima fila per intercettare i futuri fondi dell’Unione Europea.
Tutti i test su strada avverranno con rigidi protocolli di sicurezza. Il Comune coordinerà i percorsi insieme alla Polizia Locale e ad Atm, mentre Niulinx gestirà la flotta, la tecnologia di bordo, le assicurazioni e le immatricolazioni speciali. L’iniziativa non comporta costi per il bilancio comunale e opererà nel rispetto delle normative Gdpr e dell’AI Act, ponendo le basi per l’integrazione futura di flotte autonome nel trasporto pubblico locale.
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