Duecentoventiquattro famiglie, circa 42 culture e nazionalità diverse e un unico condominio. È da questa realtà decisamente particolare che nasce la IV Giornata della Fraternità, in programma mercoledì 30 settembre alle 19.30 al Condominio Venere di via Francesco Cilea 6, a Pioltello. Un appuntamento che prova a trasformare qualcosa di molto concreto e quotidiano, il vivere fianco a fianco, in un’occasione di conoscenza reciproca e costruzione di una comunità.
L’iniziativa rientra nel progetto di promozione sociale “La Casa delle Genti” ed è promossa dal Condominio Venere con il coordinamento di Gestio.Tech S.r.l. L’obiettivo è mettere insieme famiglie provenienti da esperienze, Paesi e tradizioni differenti, partendo da un principio semplice: la convivenza non può limitarsi alla condivisione dello stesso indirizzo, ma può diventare relazione, rispetto e conoscenza.
Alla giornata prenderà parte anche monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, chiamato a guidare uno dei momenti centrali della serata. Il programma inizierà alle 19.30 con l’accoglienza e il saluto di benvenuto del Condominio Venere e de “La Casa delle Genti”. Seguirà la preghiera del Santo Rosario nelle diverse lingue parlate all’interno della comunità, quindi la riflessione e la benedizione dell’Arcivescovo.
Invito_IV_Giornata_Fraternita_2026.pdf
Non mancherà il confronto con il territorio. Dopo l’intervento di monsignor Delpini sono infatti previsti brevi saluti delle autorità e degli ospiti presenti. La conclusione sarà affidata forse al momento più semplice, ma anche più immediato, della serata: un “Convivio fraterno delle genti”, nel quale le famiglie condivideranno piatti e sapori appartenenti alle diverse tradizioni presenti nel condominio.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa. La fraternità, in questo caso, non viene proposta come un concetto astratto, ma sperimentata nella dimensione più vicina alla vita di tutti i giorni. Persone che abitano nello stesso edificio, che si incontrano negli spazi comuni e che inevitabilmente portano con sé lingue, abitudini e culture differenti scelgono di conoscersi e di condividere qualcosa di proprio.
Il messaggio scelto dagli organizzatori sintetizza bene lo spirito dell’appuntamento: “Costruiamo ponti, non muri. La diversità è la nostra ricchezza. La fraternità è la nostra scelta.” Una scelta che, in una realtà composta da 224 famiglie e decine di nazionalità, assume inevitabilmente anche un significato molto concreto: costruire una comunità significa creare occasioni nelle quali le differenze possano incontrarsi anziché semplicemente convivere una accanto all’altra.
Alla realizzazione della giornata partecipano inoltre Traiettorie Urbane – m’pegno, insieme responsabili e APPC della Martesana e della Brianza, a conferma della volontà di coinvolgere non soltanto gli abitanti del condominio, ma anche associazioni, istituzioni e realtà sociali e religiose del territorio.
La IV Giornata della Fraternità vuole così raccontare un modello di convivenza costruito dal basso: non cancellare le differenti identità, ma trovare nella conoscenza reciproca un terreno comune. A Pioltello, per una sera, quel terreno comune sarà un cortile, una preghiera pronunciata in lingue diverse e una tavola sulla quale ciascuno porterà qualcosa della propria storia.

Giornalista pubblicista, opera da molti anni nel settore della compliance aziendale, del marketing e della comunicazione.