Ancora pochi giorni per ultimare le ultime operazioni di trasloco e arredamento degli spazi, e poi, a partire dal prossimo 14 settembre, circa 300 studenti dagli 11 ai 14 anni potranno sedersi tra i banchi della nuova scuola secondaria di primo grado di via Catone. Sarà destinata alla comunità scolastica della secondaria di I grado di via Scialoia, che deve lasciare la sua attuale sede per consentire l’avvio delle opere di demolizione e bonifica propedeutiche alla costruzione del nuovo istituto comprensivo nel cuore di Affori.
Ieri il sopralluogo nel nuovo complesso scolastico del quartiere Derganino, con l’assessore all’Edilizia Scolastica Marco Mazzei e i vertici di MM. La nuova scuola di 7.000 metri quadri è stata realizzata da MM, nell’area precedentemente occupata da un edificio del 1963, nato inizialmente come scuola e successivamente riconvertito in una sede decentrata del Polo Catastale del Comune di Milano.
“Si tratta oggi di un insediamento completamente diverso, perché non è solo di un istituto scolastico, ma un centro polivalente”, ha affermato durante il sopralluogo l’ad di MM Francesco Mascolo. “MM insieme al Comune – ha spiegato – ha curato la progettazione e l’esecuzione cercando di implementare le migliori tecnologie. Abbiamo un edificio classificato come NZEB (Nearly Zero Energy Building), quindi a bassassimo impatto energetico e bassissima emissione, dove non c’è solo una scuola ma anche una serie di servizi che servono oltre l’orario scolastico: una biblioteca, una palestra certificata Coni dove si possono svolgere competizioni sportive, impianti innovativi, come pozzi geotermici, fotovoltaico, pompe di calore, che garantiscono non solo una climatizzazione invernale, ma un raffrescamento estivo ad altissima efficienza. La scuola è inoltre dotata di aule laboratorio per varie discipline, dall’arte alla musica e quindi sicuramente sarà un centro vivo di cultura e di sport per i ragazzi delle medie e per tutte le persone di questo territorio che potranno viverne i servizi”.
L’assessore Mazzei ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: “una nuova scuola, soprattutto una scuola contemporanea, quindi all’altezza di quelle che sono le aspettative e le esigenze delle bambine e dei bambini; in particolare una scuola realizzata con tecnologie contemporanee, appunto raffrescata, climatizzata e quindi dove le persone potranno stare bene. Ne inauguriamo una, ne dovremmo inaugurare altre mille, ma insomma intanto questa ce la portiamo a casa”, ha detto.
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