Il commento di Luciano: posticipi della 2a giornata di serie A

Attualità
Buongiorno ai lettori. I due posticipi che hanno chiuso ieri la seconda giornata di serie A, hanno messo in evidenza una Roma “Gasperinizzata” e pimpante come non mai, con la seconda quaterna consecutiva e il suo cannoniere principe in testa alla classifica.
Nel secondo incontro, Atalanta e Bologna si sono affrontate a spada tratta, ma il prodotto alla fine è un gran fumo, fino al minuto 95, quando si dissolve grazie al lampo firmato Samardzic.
Lecce-Roma 0-4
Nella capitale sembra essere nato un nuovo prefisso, non telefonico ma calcistico: lo 04 replicato a distanza ravvicinata dai ragazzi di Gasperini sembra voler dare un segnale piuttosto forte e nitido al resto della serie A: occhio, ci siamo anche noi! E fa sensazione lo “score” a bersaglio di Malen, olandese di sostanza anche se non di stazza, onnipresente in ogni comparizione della palla in zona utile ad essere spedita nella rete avversaria. E cinque gol in due giornate (che potevano anche essere 6-7) la dicono lunga sia sul suo conto sia sulla condizione generale della squadra di Gasp.
Per lo 0-4 al Via del Mare di Lecce, decisive le reti di Malen (2), Soulè e Mora. La squadra giallorossa brilla, domina, incanta, mette a referto un secondo poker e vola a quota 6 punti, agganciando in vetta Juventus, Inter, Milan e Lazio.
Atalanta-Bologna 1-0
Una partita che i padroni di casa forse non si aspettavano di risolvere al fotofinish, anche perché di fronte hanno trovato un Bologna tosto e determinato, che senza forse avrebbe meritato anche qualcosa di più che il pareggio. Ma all’Atalanta va il merito di non aver mai mollato, nemmeno nella consapevolezza di non essere nella forma migliore, e di averci creduto fino all’ultimo, trovando il jolly che la mantiene in cima, nella pattuglia delle 6×6 (punti). Insomma, tanto Bologna, poca Atalanta. A decidere è un sinistro vincente al 95′ di Samardzic, entrato dalla panchina e favorito da quella che a molti è apparsa una papera di Skorupski, più che una prodezza del serbo-tedesco. Ma è un risultato che ci sta, come spesso ricorda la legge del calcio che non sempre premia i meritevoli. Molto meglio infatti, in precedenza, la squadra di Tedesco, fisicamente più brillante e ben organizzata sul terreno di gioco. Non a caso le occasioni sono praticamente solo degli ospiti, con Carnesecchi che dice di no a Bernardeschi ed è miracoloso su una zampata ravvicinata di Ferguson, prima che Cambiaghi nel secondo tempo centri il palo da fuori. Poco o nulla da segnalare in una Dea pessima e apparentemente a terra dopo l’impegno infrasettimanale in Conference LeagueDe Ketelaere è ancora fuori condizione, Scamacca non ne azzecca una, male anche Raspadori. Fino a quando arriva Samardzic (e Skorupski) a cambiare il destino dei nerazzurri, a punteggio pieno con 6 punti contro gli zero del Bologna.
E’ tutto per la seconda giornata, appuntamento ora a venerdì 4 settembre per l’anticipo della terza giornata, in campo Genoa-Como in attesa dei primi scontri diretti di sabato, Inter-Napoli e Juventus-Milan. Buona giornata e arrivederci!

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