«Piazza Caiazzo avrebbe dovuto rappresentare uno degli esempi della nuova politica dello spazio pubblico promossa dall’Amministrazione Sala; eppure, a breve distanza dalla riqualificazione, il quadro documentato in questi giorni presenta già criticità che meritano risposte puntuali da parte di Palazzo Marino. Le immagini pubblicate il 26 agosto mostrano giovani alberi completamente secchi, tubazioni dell’impianto di irrigazione divelte o danneggiate, rifiuti nelle nuove aiuole, fenomeni di sosta irregolare e tratti delle piste ciclabili ancora transennati. Non si tratta, peraltro, di un intervento marginale.
Il progetto complessivo relativo all’asse Caiazzo-Pergolesi-Piccinni ha un valore di circa 7,45 milioni di euro, finanziati attraverso risorse comunali, ministeriali ed europee, mentre per piazza Caiazzo il Comune aveva annunciato l’incremento delle superfici drenanti da circa 800 a 2.000 metri quadrati e la messa a dimora di 83 nuovi alberi. Proprio perché l’Amministrazione ha attribuito alla componente ambientale un ruolo centrale nella presentazione dell’opera, risulta difficile comprendere come sia possibile che alcune delle nuove piantumazioni mostrino già condizioni così compromesse e, soprattutto, che elementi dell’impianto destinato alla loro irrigazione risultino danneggiati.
Il Comune deve chiarire chi abbia attualmente la responsabilità della manutenzione delle nuove sistemazioni a verde, se sia ancora operante una garanzia a carico dell’impresa esecutrice, quanti degli alberi messi a dimora risultino oggi compromessi e a chi spetteranno i costi della loro eventuale sostituzione. Se gli interventi rientrano negli obblighi dell’appaltatore, Palazzo Marino dica quali contestazioni siano state formulate e con quali tempi verrà ripristinata la situazione. Quando vengono investiti milioni di euro per trasformare uno spazio pubblico, l’amministrazione non può considerare concluso il proprio compito con l’inaugurazione o con la fine del cantiere. La qualità di un’opera si misura anche dalla capacità di conservarla e di impedire che il denaro investito venga vanificato nel giro di pochi mesi. Chiediamo quindi a Palazzo Marino di effettuare immediatamente una ricognizione sullo stato delle 83 nuove alberature previste dal progetto, di verificare l’efficienza dell’impianto di irrigazione e di rendere pubbliche le responsabilità manutentive e le eventuali garanzie previste dal contratto. Piazza Caiazzo è costata, insieme agli interventi dell’asse Pergolesi-Piccinni, milioni di euro di risorse pubbliche. Prima di spendere altri soldi per sostituire ciò che è già deteriorato, il Comune chiarisca chi doveva occuparsene e, soprattutto, chi sarà chiamato a pagare».
Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.
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