Ciclista cade lungo il Naviglio Pavese: soccorso in codice rosso e ricoverato al Niguarda
Domenica drammatica lungo le sponde dell’Alzaia del Naviglio Pavese. Intorno alle 12:30, un ciclista di 66 anni è caduto violentemente dalla propria bicicletta mentre percorreva il tratto ciclopedonale, riportando traumi particolarmente gravi.
La chiamata al numero unico per le emergenze ha fatto scattare immediatamente la macchina dei soccorsi: la centrale operativa dell’Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) ha inviato sul posto un’ambulanza e un’automedica in codice rosso. Il personale sanitario ha prestato le prime cure sul posto per stabilizzare le condizioni dell’uomo, prima di disporne il trasporto d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Niguarda di Milano. Il 66enne è giunto nel nosocomio milanese in condizioni critiche ed è tuttora ricoverato sotto stretta osservazione.
Resta ancora da chiarire l’esatta dinamica di quanto accaduto. Le forze dell’ordine e gli agenti incaricati dei rilievi stanno valutando diverse ipotesi: la caduta potrebbe essere stata innescata da un malore improvviso, da una perdita di aderenza causata da buche o sconnessioni dell’asfalto, oppure dal coinvolgimento di un altro veicolo o pedone in transito lungo la pista.
2 – Casalpusterlengo: auto sfreccia nel cantiere chiuso della tangenziale e si schianta
Una sfida d’azzardo finita male, ma che per un puro caso non si è trasformata in tragedia. Nel corso del fine settimana di Ferragosto, un gruppo di giovani si è introdotto abusivamente in auto all’interno del cantiere della nuova tangenziale di Casalpusterlengo, nel Lodigiano.
Superati i sbarramenti e le segnaletiche di divieto d’accesso, il guidatore ha spinto il veicolo lungo il tracciato provvisorio, ancora privo di asfalto definitivo, illuminazione adatta e barriere di protezione completate. La corsa spericolata si è conclusa con uno schianto e ingenti danni alla vettura, ma fortunatamente tutti gli occupanti sono usciti illesi dall’abitacolo.
A rendere noto l’episodio è stato il sindaco di Casalpusterlengo, Elia Delmiglio, che ha affidato ai canali istituzionali un duro sfogo e un accorato appello rivolto ai ragazzi e alle loro famiglie.
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“Un cantiere ben delimitato non è un parco giochi né un circuito su cui mettersi alla prova”, ha dichiarato il primo cittadino Delmiglio. “Troppo spesso tra i più giovani manca la percezione del limite e del pericolo reale. Basta una svista o un azzardo di un secondo per trasformare una bravata in un dramma irreversibile. La vita ha un valore inestimabile.“
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“Questa volta siamo qui a raccontare solo di lamiere distrutte, ma il bilancio sarebbe potuto essere drammatico. Invito i ragazzi alla responsabilità e chiedo alle famiglie di aiutarci in questa opera formativa: insegnare a riconoscere il rischio è fondamentale per proteggere i nostri figli.“
Sull’episodio sono in corso gli accertamenti da parte delle forze dell’ordine per identificare tutti i presenti e valutare eventuali contestazioni pecuniarie e penali per violazione di proprietà privata e danneggiamento.
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