José de San Martín, pioniere della migrazione in Europa: a Milano un riferimento per l’integrazione
Piazza Lima ha ospitato la mattina di martedì 28 luglio la sesta edizione della cerimonia che ogni anno riunisce a Milano la comunità peruviana e le istituzioni cittadine per ricordare l’indipendenza della Repubblica del Perù, proclamata da José de San Martín nel 1821. Un appuntamento che dal 2021 rinnova, davanti alle lastre commemorative della piazza, un gesto di memoria condivisa tra due paesi.
Nel ruolo di maestro di cerimonia, Martín Lopez, già presidente della Federazione delle Comunità Peruviane in Italia (FECOPE), ha conferito la parola alla presidente del Municipio 3, Caterina Antola, che nel suo intervento ha sottolineato il contributo concreto della comunità peruviana alla crescita di una città sempre più internazionale, elogiando la continuità che questa manifestazione ha saputo costruire negli anni come esempio di integrazione con la comunità latinoamericana.
Il presidente dell’Istituto Sanmartiniano d’Italia, Rodolfo Rivera, ha ripercorso brevemente gli anni di lavoro che hanno portato la cerimonia a questa sesta edizione, nata nel 2021 per iniziativa di ISMI, FECOPE, Rotary e COSINT, e sostenuta negli anni dal patrocinio del Comune di Milano, del Municipio 3, del Consolato Generale del Perù e dell’Ambasciata d’Italia a Lima. Rivera ha voluto restituire alla giornata un significato che va oltre l’appartenenza a una singola comunità: non un evento della sola comunità peruviana né di quella latinoamericana nel suo complesso, ha detto, ma un momento che appartiene all’integrazione di tutte le comunità che vivono a Milano, da generazioni o per scelta. Un concetto che ha ricondotto alla storia dei popoli italiano, peruviano e argentino, capaci nel tempo di essere terre di accoglienza reciproca, e più ancora al gesto dello stesso San Martín che, dopo aver proclamato l’indipendenza e ceduto il comando dell’esercito a Bolívar, scelse di migrare in Europa lasciando ai cittadini la libertà di decidere il proprio destino. Un atto di umiltà, ha sottolineato Rivera, che rende il Libertador non solo un grande stratega militare e un amministratore pubblico virtuoso, ma anche un pioniere della migrazione. Il presidente dell’ISMI ha infine trasmesso ai presenti i saluti del vicepresidente dell’Istituto Sanmartiniano del Perù, Ricardo Pinto-Bazurco Mendoza.
A confermare il sostegno del mondo rotariano è intervenuta con un breve saluto Maria Dolores Bracci, assistente al governatore del Distretto Rotary 2041, che ha ricordato come l’iniziativa affondi le radici in un club cittadino, e ne ha sottolineato la continuità e la proiezione internazionale negli anni.
A chiudere gli interventi è stata la Console Generale del Perù a Milano, Ana Teresa Lecaros Terry, che ha richiamato il ruolo chiave del Perù nel processo di liberazione del continente sudamericano e ha chiesto ai suoi connazionali, la quarta comunità più numerosa della città metropolitana, l’impegno a preservare e custodire quotidianamente il lascito della libertà ottenuta e conferita dagli eroi nazionali con tanto sacrificio 205 anni fa.
Erano inoltre presenti il Console Generale del Cile, Christian Von Loebenstein, rappresentanti del corpo diplomatico a Milano, il presidente e i soci del Rotary Club Milano Metropolis Passport e numerosi esponenti della comunità peruviana. Dopo l’intonazione dei due inni nazionali, come da protocollo, il Consolato Generale del Perù ha deposto, in questa edizione, un’ofrenda floreale al monumento commemorativo.
A rendere possibile la continuità della manifestazione, arrivata alla sua sesta edizione, resta la rete di associazioni radicate in Italia che la sostiene di anno in anno, insieme all’appoggio delle istituzioni locali e diplomatiche. ISMI, FECOPE e COSINT, insieme al Rotary Club Milano Metropolis Passport- Distretto 2041, rappresentano la struttura organizzativa di un evento che senza il loro lavoro costante non avrebbe attraversato sei edizioni. È un modello di collaborazione tra associazionismo civile e istituzioni pubbliche che a Milano trova ogni anno in Piazza Lima uno dei suoi esempi più riusciti.
Prof. Rodolfo Rivera
Presidente Istituto Sanmartiniano d’Italia
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