Occhi al cielo sulla A7: la rivoluzione dei droni per il traffico e la sicurezza alle porte di Milano

Attualità

Milano Serravalle fa un passo decisivo verso il futuro della mobilità lanciando un progetto pilota sulla A7 Milano-Genova. Per i prossimi sei mesi, due droni di ultima generazione affiancheranno il personale operativo per monitorare la viabilità in tempo reale e velocizzare la gestione delle emergenze.

Dove entreranno in azione

Le due stazioni base (i cosiddetti “nidi” di ricarica e decollo) sono state posizionate nei punti più strategici della rete:

  • Barriera di Milano Ovest

  • Raccordo Bereguardo-Pavia

In caso di incidenti, ingorghi, incendi o pericoli sulla carreggiata, queste postazioni permettono ai droni di alzarsi in volo per offrire alla centrale di controllo una panoramica immediata e dall’alto della situazione.

Come funziona il servizio e i prossimi sviluppi

Gli “occhi volanti” operano ad un’altezza massima di 120 metri, garantendo uno sguardo capillare sull’infrastruttura.

100 secondi: è il tempo record necessario al drone per decollare dalla chiamata dei soccorsi.

16 ore al giorno: la copertura garantita 7 giorni su 7 sulla rete autostradale.

Grazie alla rapidità di intervento e alle riprese live, l’efficienza del monitoraggio aumenterà fino al 50%, proteggendo sia gli automobilisti sia gli operatori sul campo. Se la sperimentazione darà i risultati sperati, l’entrata a regime definitiva è prevista per i primi mesi del 2027 con l’integrazione di altri due droni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.