Buongiorno agli sportivi e non, concluso ieri il Mondiale 2026 con la vittoria della Spagna sull’Argentina, meritata per la miglior qualità di gioco ma alquanto sudata, e non solo a causa della temperatura esagerata per una partita di calcio (35°). Partita che ha avuto il suo epilogo soltanto all’inizio del secondo tempo supplementare, con l’Argentina già in inferiorità numerica dal 93′ per l’espulsione di Fernandez (doppio giallo su Cubarsi) , e comunque dominata quasi sempre dal controllo di gioco della Spagna, abilissima a chiudere ogni linea di passaggio e nel recupero palla in pochi secondi. Argentina raramente pericolosa, con Messi senza possibilità di esprimere le sue doti ancora eccellenti, anche per scarsità di collaborazione dei suoi attaccanti, come Alvarez quasi non pervenuto e Lautaro Martinez in panchina. Stavolta, abbastanza inspiegabilmente, Scaloni non lo butta nella mischia nemmeno nel finale, nonostante la propensione del capitano interista ad essere decisivo proprio da subentrato, come nella semifinale con l’Inghilterra eliminata grazie al suo gol negli ultimi minuti.
Attacco abbastanza sterile quindi per l’albiceleste, squadra apparsa comunque poco in palla atleticamente fin dall’inizio, mentre la Spagna tesseva senza sosta le sue trame di gioco con palleggio raffinato, ma senza tuttavia produrre grandi opportunità. La tenace opposizione della retroguardia argentina, orgogliosamente resisteva anche dopo il vantaggio spagnolo di Ferran Torres, andando addirittura vicinissima per due volte ad un clamoroso pareggio, nei secondi finali dei supplementari.
La “roja” quindi si appropria per la seconda volta del titolo mondiale, con merito ma senza quella differenza che qualcuno aveva presagito in termini di punteggio e di prevalenza dinamica e fisica. Agli avversari l’onore delle armi, e l’addio definitivo alla nazionale del totem argentino Leo Messi, al suo ultimo mondiale senza poterlo celebrare con un ultimo gol e senza titolo di capocannoniere, ormai sottrattogli da Mbappè.
Nella partita della seconda semifinale, invece, dopo un primo tempo totalmente incolore della Francia che subisce un clamoroso 4-0 dall’Inghilterra con gol di Rice, Konsa e Sakà (alla fine doppietta), la partita cambia completamente faccia nella ripresa, con una reazione d’orgoglio di Mbappè (doppietta) e Barcola, che sfiorano una incredibile rimonta, arrivando vicinissimi al pareggio. Un rigore porta però gli inglesi al 5° gol e al doppio vantaggio, prima del quarto gol francese di Dembelè. E’ infine Bellingham a chiudere definitivamente, all’ottavo minuto di recupero, una partita che da noiosa (causa inerzia francese) era diventata una vendemmia di gol. A Mbappè la soddisfazione, comunque platonica, di miglior marcatore del torneo con 10 gol, 2 più di Messi.
Va quindi in archivio anche questo mondiale, lasciando ai nostri azzurri qualche rammarico per la terza assenza consecutiva, ma con la quasi certezza che anche partecipando, avremmo fatto davvero poca strada, al cospetto di certi avversari.
Ora, arrivederci al campionato, serie A che partirà il 23 di agosto. Buone vacanze a tutti!
