Il giardino di Milano dove i grandi entrano solo se accompagnati da bambini: due milioni per il restauro

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A Milano esiste un’oasi verde dove le regole dell’ingresso si capovolgono: qui gli adulti possono varcare la soglia solo se accompagnati da un minore di 12 anni. Si tratta del giardino di Villa Belgiojoso Bonaparte, un luogo concepito a misura di bambino dove i grandi sono ammessi solo come tutor o accompagnatori. In passato, la particolarità di questo regolamento ha richiesto persino l’intervento delle Guardie ecologiche volontarie per assicurarne il rispetto.

Presto questo spazio unico, accessibile dal cancello di via Palestro 8, cambierà volto grazie a un importante finanziamento di due milioni di euro stanziato dal Comune di Milano, inserito in un piano più ampio di valorizzazione della Villa Reale (sede della GAM).

Un capolavoro all’inglese tra arte e botanica

Progettato alla fine del Settecento dall’architetto viennese Leopoldo Pollack per il conte Lodovico Barbiano di Belgiojoso, questo parco vanta il primato di essere il primo giardino all’inglese della città. Realizzato con la collaborazione del conte Ercole Silva, lo spazio segue i canoni dello stile paesaggistico dell’epoca, privilegiando le linee curve, l’asimmetria e la spontaneità della natura rispetto al rigore geometrico.

Nel 1921 la struttura è passata nelle mani del Comune di Milano, trasformandosi nella sede della Galleria d’Arte Moderna (GAM). Nel 1954, la nascita del vicino Padiglione d’Arte Contemporanea (PAC) ha arricchito i viali alberati con sculture di grande pregio, tra cui spiccano:

  • Il Santo, il Giovane, la Saggezza (Trilogia) di Adolf Wildt (1912)

  • I sette savi di Fausto Melotti (1981)

Passeggiando lungo i sentieri che costeggiano il laghetto centrale – arricchito da ponticelli, grotte e un isolotto con un tempietto circolare dedicato ad Amore – i piccoli visitatori possono scoprire un ricco percorso botanico. Tra le specie presenti si incontrano l’albero del caffè, il cedro, il ciliegio, il tasso e l’agrifoglio.

Il piano di riqualificazione e le future novità

I fondi stanziati da Palazzo Marino serviranno a restaurare e valorizzare questo prezioso patrimonio storico e naturale. Il progetto di riqualificazione, pur tutelando l’attuale identità del parco come area protetta per l’infanzia, introdurrà una novità importante.

Trattandosi di un bene culturale di immenso valore, l’obiettivo futuro è quello di aprire gradualmente l’accesso al giardino anche ai visitatori del PAC e della Galleria d’Arte Moderna, coniugando così la sua storica vocazione per i bambini con la fruizione artistica e culturale.

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