Bandiere e cartelli nel giorno dell’Independence day: la comunità chiede un’azione decisa contro Teheran e critica l’attendismo di Italia e Ue
Nella mattina di sabato 4 luglio, in coincidenza con la festa dell’Indipendenza americana, circa 100 esponenti della comunità iraniana si sono radunati in presidio davanti al consolato degli Stati Uniti a Milano.
Tra bandiere statunitensi e slogan contro la Repubblica Islamica, i partecipanti hanno ribadito la necessità di un supporto internazionale per liberare il popolo iraniano dal governo di Teheran. Una manifestante ha spiegato il parallelismo con la ricorrenza odierna: “Gli americani sono riusciti a ottenere la propria libertà, la stessa che noi cerchiamo di conquistare da 47 anni lottando contro un regime sanguinario”.
I rappresentanti della comunità hanno espresso una netta contrarietà a qualsiasi forma di compromesso diplomatico con l’attuale leadership iraniana, commentando anche le passate dinamiche geopolitiche: “Quando c’è stato l’intervento militare eravamo favorevoli, pur sapendo che Washington muoveva i propri passi per ragioni di interesse”.
Infine, l’appello si è esteso anche al governo italiano e all’Unione Europea, accusati di muoversi con troppa ambiguità: i manifestanti chiedono azioni concrete e una presa di posizione netta a fianco degli Stati Uniti, criticando il contrasto tra l’inserimento dei pasdaran nella lista dei terroristi e la successiva esitazione politica.
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845