Cristina Rossello, deputato e segretario di Forza Italia Milano ha commentato il discorso di Papa Leone XIV a Pavia
L’invito alla lettura del discorso del Papa sulla Città in occasione della visita a Pavia permette di intravedere spunti di grande ispirazione anche sulla nostra situazione urbanistica.
Ma ciò che colpisce ancora di più è il significato estremo di cittadinanza che ne emerge.
La bellezza della città come impegno della storia per chi la abita oggi di preservarne il presente in quanto dono ricevuto.
La funzione delle piazze e dei centri storici.
L’iconicità degli edifici antichi a fianco a quelli di testimonianza educativa e culturale ma anche di accoglienza come scuole università ospedali e centri parrocchiali.
La funzione di cura dignità e valore della comunità intesa come popolo che la vive e che ne ha sancito regole anche nella Costituzione.
La contestualizzazione europea e la vocazione internazionale delle nostre città, organismi vivi e solidali, motiva e fonda in modo esemplare il concetto originario dell’interesse comune della concittadinanza.
Non si può ignorare il monito alla responsabilità dello spazio pubblico di fronte al degrado e all’analfabetismo civico.
Il Papa spiega anche che è buona cittadinanza quella che sa coltivare la concordia attraverso il dialogo costruttivo fra tutte le persone e le culture che animano la città, sollecitando un risveglio civico per la cura dell’umano.
Inutile parafrasare parole così profonde e di guida.
Il mio invito è a leggere il suo discorso e a interiorizzare, ognuno per la propria sensibilità e per il proprio ruolo, quanto di più possibile anche per ognuna delle nostre Città.
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