Celentano

Le buie notti dell’indifferenza di via Celentano

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C’è una domanda che i residenti di via Celentano si pongono ormai da mesi: quanto ancora dovranno attendere prima di poter tornare a dormire serenamente?

Le segnalazioni, gli esposti, le richieste di intervento e i solleciti alle istituzioni non sono mancati. Eppure, nonostante il susseguirsi delle denunce e i provvedimenti amministrativi già adottati nei confronti dell’attività finita al centro delle proteste, la situazione sembra essere rimasta sostanzialmente immutata.

Nelle ore serali e notturne, il tratto compreso tra il cosiddetto “Bar Celentano” e i civici limitrofi continua infatti a essere teatro, secondo numerose segnalazioni, di schiamazzi, musica ad alto volume, assembramenti e comportamenti che compromettono il diritto al riposo dei residenti. A ciò si aggiungono soste selvagge, transiti ad alta velocità di auto, scooter e monopattini, oltre al progressivo degrado che si manifesta ogni mattina con rifiuti abbandonati, bottiglie rotte e sporcizia diffusa.

Una situazione che non riguarda soltanto il disturbo della quiete pubblica, ma investe direttamente il tema della sicurezza urbana e della qualità della vita di un intero quartiere.

Il punto più difficile da comprendere riguarda però un altro aspetto. Dalle comunicazioni istituzionali emerge infatti che l’Amministrazione comunale avrebbe già adottato nel tempo diversi provvedimenti restrittivi nei confronti dell’esercizio commerciale interessato: dapprima il divieto di utilizzo del dehors in orario notturno, quindi la decadenza dell’autorizzazione per il dehors stesso e, infine, persino il sequestro amministrativo della struttura ancora presente sul posto.

Di fronte a questi elementi, la domanda sorge spontanea: come è possibile che il problema continui a riproporsi? E soprattutto, perché quel bar risulta ancora operativo in una situazione che, stando agli atti, avrebbe dovuto essere risolta da tempo?

La sensazione diffusa tra i residenti è quella di essere stati lasciati soli. Una percezione aggravata dal fatto che, a distanza di settimane dalle prime segnalazioni, non si registrano interventi risolutivi in grado di ripristinare condizioni normali di vivibilità.

Milano negli ultimi anni ha più volte dichiarato di voler contrastare gli effetti negativi della mala movida, tutelando il diritto al riposo dei cittadini e rafforzando i controlli nelle aree più critiche. Lo stesso Comune ha adottato linee guida specifiche per contrastare l’inquinamento acustico e il disturbo alla quiete pubblica nelle zone interessate dalla movida.

Via Celentano, però, sembra essere diventata il simbolo di un paradosso tutto milanese: provvedimenti adottati, segnalazioni reiterate, ma problemi ancora irrisolti.

E così, mentre le istituzioni si rimpallano competenze e responsabilità, i residenti continuano a vivere le loro notti nell’oscurità dell’indifferenza.

1 thought on “Le buie notti dell’indifferenza di via Celentano

  1. La ringrazio per aver acceso la luce sulla situazione di via Celentano/M. Picco. Il degrado e l’insicurezza prosperano nell’indifferenza, e il Suo gesto di premere l’interruttore e denunciare quello che non va è fondamentale. Grazie per non essersi girato dall’altra parte e per difendere il benessere e la sicurezza di tutti noi. Sta dando voce a una necessità non più rimandabile.
    Un residente della zona (C.C.)

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