Clima, OMD: a Milano la primavera più calda di sempre

Milano

Quella che si è appena conclusa a Milano è stata la primavera meteorologica più calda di sempre da quando sono disponibili i dati digitalizzati, ovvero dal 1897 a oggi. A certificarlo è il report della Fondazione Omd – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo Ets, basato sulle rilevazioni della stazione di Milano Centro (situata presso la sede centrale dell’Università degli Studi di Milano).

Nel trimestre compreso tra il primo marzo e il 31 maggio 2026, la temperatura media stagionale ha raggiunto i 17.1 gradi centigradi, superando di 2.3 gradi centigradi il valore del Clino (i normali climatologici, ovvero le medie trentennali usate come standard di riferimento) del periodo 1991-2020 e di ben 3.6 gradi centigradi la media del trentennio 1961-1990. A riscrivere la storia climatica della città sono state soprattutto le temperature minime: la loro media stagionale, pari a 13.1 gradi centigradi (contro i 10.7 gradi centigradi del clino di riferimento), è risultata la più elevata mai registrata. La media delle massime si è invece attestata a 21.9 gradi centigradi, posizionandosi al secondo posto storico dopo il record del 2007. Il mese più anomalo è stato aprile, il terzo più caldo di sempre con una media di 17.9 gradi centigradi (+3.4 gradi centigradi rispetto alla norma). Al contrario, l’unico periodo più freddo della media è stato la seconda decade di maggio (16.9 gradi centigradi contro i 18.8 gradi centigradi del Clino).

L’ultima decade di maggio è stata investita da una precoce e intensa ondata di calore, registrando una media di 27 gradi centigradi, ben 6.2 gradi centigradi sopra la norma. Per tre giorni consecutivi la colonnina di mercurio ha raggiunto o superato i 35 gradi centigradi. In particolare, il 27 maggio sono stati infranti i record assoluti per il mese, sia per la temperatura massima (35.8 gradi centigradi) sia per la minima (24.7 gradi centigradi). L’eccezionalità della stagione è confermata anche dal numero di notti tropicali (con minime sempre superiori ai 20 gradi centigradi): ne sono state contate ben 9, a fronte di un valore atteso di una soltanto.

Sul fronte delle precipitazioni, la primavera ha fatto registrare un deficit idrico complessivo, chiudendo con 183.6 millimetri totali rispetto ai 237.5 millimetri della norma. Se marzo e maggio hanno rispettato le medie pluviometriche del periodo, aprile è stato un mese estremamente asciutto con appena 18.6 millimetri di pioggia (contro gli 80.2 millimetri di riferimento del clino). Tra la fine di marzo e la metà di aprile si è registrato anche un lungo blocco di 19 giorni consecutivi senza alcuna precipitazione.

Il primo temporale dell’anno è scoppiato il 25 marzo accompagnato da grandine, fenomeno che si è ripetuto anche nei mesi successivi. Per quanto riguarda i venti, la raffica più forte è stata registrata il 26 marzo a 62.7 chilometri orari, durante un intenso episodio di Föhn proveniente da nord-ovest.

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