“Immagina di aprire il rubinetto di casa tua e non esce nulla. Non per un guasto, ma perché qualcuno ha deciso che quell’acqua non deve arrivare a te”. È una delle immagini con cui gli studenti dell’Istituto Tecnico Feltrinelli di Milano affrontano il cambiamento climatico e le sue implicazioni sociali, economiche e geopolitiche in “Clima In Scena”, progetto educativo e culturale che utilizza arte e linguaggi espressivi per trasformare dati e informazioni in racconti vicini alla loro generazione. Ideato da Fondazione OMD ETS – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo e realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale La Dual Band, ha coinvolto circa 150 studenti di sette classi in un percorso biennale.
Podcast, reel per i social network, canzoni trap e hip hop sono stati gli strumenti scelti per affrontare temi complessi come le disuguaglianze sociali legate alla crisi climatica, le migrazioni ambientali, la competizione per le risorse naturali e i conflitti geopolitici generati dalla scarsità di acqua ed energia. Un percorso costruito a partire dagli interessi e dai linguaggi espressivi degli studenti, che ha consentito di tradurre contenuti scientifici in forme narrative accessibili, senza rinunciare al rigore delle fonti.
Tra gli aspetti centrali del progetto c’è stato infatti il lavoro sull’educazione all’informazione e sul fact-checking: gli studenti hanno imparato a distinguere fonti attendibili da contenuti non verificati, utilizzando dati e documentazione scientifica come base per la produzione dei propri elaborati.
Un processo che ha permesso loro di comprendere con maggiore consapevolezza la portata delle trasformazioni climatiche e le implicazioni sociali, economiche e politiche che ne derivano.
Nei contenuti realizzati emergono scenari concreti e attuali: dalla vulnerabilità di territori fragili come Venezia agli effetti del riscaldamento globale sulla salute, fino alle tensioni internazionali legate al controllo delle risorse nell’Artico. In uno dei podcast prodotti dagli studenti, il tema dei conflitti per l’acqua viene raccontato attraverso dati aggiornati che mostrano la crescente rilevanza geopolitica della risorsa idrica. Nei brani musicali, invece, il linguaggio della trap e dell’hip hop diventa uno strumento per riflettere sulle disuguaglianze ambientali e sulla percezione di urgenza vissuta dalle nuove generazioni.
Il lavoro sulle fonti ha avuto un impatto diretto anche sulla percezione dei fenomeni: la lettura delle statistiche ha permesso di cogliere con maggiore precisione la portata delle disuguaglianze e delle responsabilità legate alla crisi climatica.
Attraverso linguaggi affini agli studenti un tema spesso percepito come distante è diventato materia di racconto e riflessione, contribuendo ad accrescere la loro consapevolezza e la loro capacità di lettura della realtà. Parallelamente, il percorso ha valorizzato competenze e interessi personali, offrendo uno spazio in cui conoscenze scientifiche e creatività si sono incontrate.
Gli elaborati e il video racconto del progetto sono disponibili al seguente link https://www.fondazioneomd.it/clima-in-scena
(a cura di Agenzia le Acrobate)
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