Giro

Buche e pavé sotto accusa: Fratelli d’Italia attacca il Comune dopo il caos al Giro d’Italia

Milano

Le proteste dei corridori durante la tappa conclusiva del Giro d’Italia accendono lo scontro politico sulla manutenzione delle strade milanesi. Dopo la neutralizzazione dell’ultimo giro della frazione cittadina, decisa a seguito delle segnalazioni dei ciclisti sulle condizioni del tracciato, arriva l’attacco di Fratelli d’Italia Milano.

In una nota diffusa ieri, Deborah Dell’Acqua, vice coordinatore di Fratelli d’Italia Milano città, parla apertamente di “figuraccia internazionale” per il capoluogo lombardo.

“Quanto accaduto ieri durante la tappa milanese del Giro d’Italia rappresenta una pessima immagine per Milano e conferma un problema che i cittadini denunciano da anni: strade dissestate, manutenzione insufficiente e condizioni di sicurezza spesso inadeguate”, dichiara Dell’Acqua nel comunicato.

Al centro delle polemiche ci sono le condizioni del percorso affrontato dai corridori nel circuito finale milanese. Secondo quanto riportato dagli stessi atleti, il tracciato presentava buche, pavé sconnesso e tratti ritenuti pericolosi, tanto da spingere il gruppo a protestare e gli organizzatori a neutralizzare parte della competizione.

Per Fratelli d’Italia, l’episodio non rappresenta soltanto un incidente sportivo, ma l’emersione di un problema strutturale che riguarda la città nel suo complesso.

“I campioni del ciclismo mondiale, compreso il leader della classifica generale, hanno segnalato buche, pavé sconnesso e un percorso ritenuto non sufficientemente sicuro. Un episodio grave perché avvenuto nel cuore di una città che ama raccontarsi come moderna, europea ed efficiente”, prosegue la nota.

L’esponente di FdI allarga poi il tema alla quotidianità dei cittadini milanesi, sostenendo che le criticità della viabilità siano ben note a chi vive la città ogni giorno.

“Il problema non riguarda soltanto una manifestazione sportiva internazionale. I milanesi convivono ogni giorno con strade rovinate, asfalto rattoppato, dissesti e manutenzioni tardive. Chi utilizza bici, scooter, auto o semplicemente cammina nei quartieri conosce bene questa situazione”, afferma Dell’Acqua.

Nel mirino finisce anche l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Sala, accusata di privilegiare eventi e comunicazione rispetto agli interventi ordinari sulla città.

“La giunta Sala investe moltissimo nella comunicazione e negli eventi, ma troppo spesso trascura la manutenzione ordinaria della città. E quanto accaduto al Giro d’Italia ha semplicemente mostrato al mondo una realtà che i cittadini vivono quotidianamente”, conclude il comunicato.

La vicenda rischia ora di alimentare ulteriormente il dibattito politico sulla gestione della manutenzione urbana a Milano, soprattutto in vista dei grandi eventi internazionali che nei prossimi anni interesseranno la città.

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