Allarme Flp: Milano senza ispettori del lavoro, il caro vita blocca i trasferimenti

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Il sindacato segnala che l’alto costo della vita, trainato dall’impennata degli affitti e delle bollette energetiche, rende il capoluogo lombardo una meta sempre meno attrattiva per il personale.

L’organico degli ispettori del lavoro a Milano è ridotto all’osso e il caro vita frena i possibili trasferimenti. A lanciare l’allarme è il sindacato Flp (Federazione lavoratori pubblici e funzioni pubbliche), che in una nota analizza i dati emersi dal report 2025 sull’attività di vigilanza congiunta di Inl, Inps e Inail nell’area metropolitana. Secondo la sigla sindacale, oggi si contano appena 70 ispettori del lavoro per vigilare su un bacino produttivo immenso: 136mila aziende e oltre 2 milioni di lavoratori.

I risultati dell’attività di vigilanza

Nonostante la cronica carenza di personale, gli ispettori del lavoro e i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Milano hanno garantito una presenza costante sul territorio. Nell’ultimo anno sono state effettuate 3.586 ispezioni, che hanno portato alla luce un tasso di irregolarità aziendali pari al 61,5%.

Il peso del caro vita e gli stipendi inadeguati

Secondo Paolo Cocozzello, coordinatore Flp di Milano, la situazione è ormai insostenibile: «Per poter presidiare in modo efficace una compagine economica e produttiva così complessa come quella dell’area milanese, occorrerebbero almeno altri 100 ispettori».

A complicare il quadro si è aggiunta la crisi energetica che, alimentando l’inflazione, ha eroso il potere d’acquisto dei salari. «Il costo della vita a Milano, spinto dal caro affitti e dalle spese energetiche, azzera l’attrattività dei trasferimenti», spiega Cocozzello. «I neoassunti percepiscono una retribuzione di circa 1.800 euro mensili, una cifra che non rispecchia l’alto livello di responsabilità e i rischi legati alla mansione. In più, mancano reali percorsi di crescita professionale ed economica in grado di valorizzare l’esperienza maturata sul campo».

Le richieste del sindacato: assunzioni e welfare

Per superare l’impasse, la Flp chiede un intervento urgente e strutturale a sostegno del personale milanese, articolato su tre punti chiave:

  • Un piano straordinario di potenziamento degli organici.

  • Misure di welfare mirate, capaci di compensare l’alto costo della vita della metropoli.

  • Percorsi di carriera meritocratici che valorizzino i risultati ottenuti sul territorio.

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