Buongiorno ai lettori, 3 anticipi dell’ultima puntata di questo campionato 2025-26, in bilico fino all’ultimo sulle qualificazioni europee, ma non sullo scudetto, ormai nerazzurro da tempo. Iniziano venerdì Fiorentina e Atalanta, che si dividono la posta e proseguono Bologna e Inter, anche loro con un pareggio ma più divertente e ricco di gol. Ultimo del sabato, il match tra Lazio e Pisa si risolve con la vittoria laziale, in rimonta.
Fiorentina-Atalanta 1-1
Finisce tra i fischi del Franchi, la Fiorentina pareggia anche l’ultima contro l’Atalanta, gara con zero o quasi in palio per entrambe le formazioni. Piccoli illude i viola nel primo tempo, aiutato da una papera dell’ex Sportiello, ma nel finale è Comuzzo a chiudere nel peggiore dei modi un’annata molto complicata con la comica autorete del definitivo pareggio. Nel mezzo è superlativo Christensen, in campo di De Gea, migliore in campo e provvidenziale nel salvare più volte la viola. La squadra di Vanoli è ora tredicesima assieme al Parma, ma potrebbe finire il campionato addirittura al sedicesimo posto; quella di Palladino, invece, è certa di chiudere settima. Entrambi, per la cronaca, sembrano al passo d’addio.
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Bologna-Inter 3-3
Chi si aspettava una partita tra scapoli e ammogliati, si è sbagliato non di poco, anche se entrambe le formazioni hanno schierato seconde linee. Partita vera, che un buon Bologna ha tentato di portarsi a casa, ma la solita Inter, benché ovviamente rabberciata senza Akanji, Bastoni, Barella, Thuram, Calhanoglu e Mhkitaryan (entrato soltanto nel finale) e Sommer, ha lasciato che ci credesse fino all’ultimo, proprio come invece ha fatto lei e avendo ragione. Partita che ad un certo punto poteva sembrare chiusa, sul 3-1 per i padroni di casa, ma proprio con le seconde linee, tutt’altro che morbide rispetto ai titolari, alla fine arriva Andy Diouf che mette a segno l’ennesima rimonta. Proprio lui, uno dei più insospettabili, si traveste da eroe di un Bologna-Inter da fine stagione, che però regala spettacolo e fuochi d’artificio. Al Dall’Ara finisce 3-3, tra rimonte e controrimonte. E l’uomo decisivo è il francese, che a 4 minuti dal termine evita la sconfitta ai nerazzurri proprio nell’ultima partita. Campioni d’Italia in vantaggio nel primo tempo con una punizione-perla di Dimarco, ma il Bologna pareggia subito con Bernardeschi e poi fa la voce grossa a cavallo dell’intervallo: vantaggio di Pobega con netta deviazione di Lautaro, tris grazie a un autogol di Zielinski. Ma qui inizia il Diouf-show: prima l’ex Lens prende il palo propiziando il 3-2 di Esposito, poi si mette in proprio firmando il pari nel finale. Per la classifica serve a poco, per l’onore e la voglia di non perdere prima di andare in vacanza, sì.
Lazio-Pisa 2-1
Termina qui la stagione della Lazio di Maurizio Sarri e del Pisa di Oscar Hiljemark. Si è trattato di un’annata sportiva complicata per entrambe le squadre, anche se per ragioni diverse. La compagine biancoceleste ha dovuto affrontare il blocco del calciomercato estivo e anche una visione non sempre condivisa tra la proprietà e la guida tecnica. I malumori dei tifosi hanno reso deserto lo Stadio Olimpico di Roma. Il Pisa è da tempo retrocesso, e oggi ha concluso la propria Serie A con un’altra sconfitta. In terra capitolina Pedro saluta la Lazio e la Serie A con un gol da fuoriclasse e una partita sontuosa. Ad andare in vantaggio è stato il Pisa, però, con Moreo. Dele-Bashiru e appunto Pedro hanno ribaltato il risultato. La mente libera e le gambe leggere delle due squadre hanno reso questa partita estremamente piacevole, con tante occasioni.
Dopo questi anticipi, arrivano oggi i piatti forti degli scontri che valgono la qualificazione in Champions, per due squadre che faranno compagnia a Inter e Napoli.
Queste due squadre, salvo sorprese last minute, dovrebbero essere il Milan e la Roma se saranno vincenti contro, rispettivamente, Cagliari e H.Verona. In caso contrario, ma con pronostici a sfavore, potrebbe rientrare in gioco la Juventus, in caso di vittoria nel Derby della Mole, o il Como se vincente contro la Cremonese. Tutto da risolvere in 90′, e la sensazione è che sia la Juventus a rischiare più delle altre di restare clamorosamente con un pugno di mosche. Mai dire mai, comunque, perchè anche in queste ultime giornate il campionato insegna che chi è dato per vincente, alla fine può non esserlo, e chi perdente altrettanto.
Buona domenica e buon pomeriggio a tutti.

