Viaggiare con gli animali domestici: una questione di sicurezza stradale ancora sottovalutata

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Secondo un’indagine condotta per Tavo Pets, più di una persona su due ha viaggiato con il proprio quattro zampe senza sistemi di protezione.  In caso di impatto a 50 km/h il peso di un animale aumenta fino a 60 volte. 

Con quasi 20 milioni di cani e gatti presenti nelle famiglie italiane, quella del trasporto in auto dei pet, per lunghi viaggi o semplici spostamenti, è una questione che riguarda da vicino la sicurezza stradale e la prevenzione degli incidenti. Viaggiare in auto con un animale da compagnia non protetto, infatti, rappresenta un rischio non solo per la sua incolumità, ma anche per quella dei passeggeri dell’auto e per gli altri veicoli sulla strada. Basti pensare che, in caso di frenata o di impatto a 50 km/h, il peso di un animale aumenta fino a 60 volte, col rischio di causare danni gravi – o anche mortali – a se stesso o al resto dei passeggeri. Un dato che colpisce, e che basta da solo a spiegare perché la sicurezza degli animali in viaggio non sia un dettaglio, ma una responsabilità condivisa.

Sono tante le persone che, pur pensando di proteggere a sufficienza il proprio animale, sottovalutano in realtà i rischi nel trasporto. Per quanto breve sia il viaggio, o per quanto il nostro amico a quattro zampe abbia un’indole tranquilla, se è libero di muoversi all’interno del veicolo non possiamo avere la certezza che non distragga il conducente o non interferisca con la sua guida. Potrebbe bastare una brusca frenata, oppure un semplice stimolo esterno: possiamo davvero garantire che il nostro amico non salga spaventato sulle nostre ginocchia o si agiti mentre guidiamo?” commenta Matteo Troncarelli, Responsabile Marketing di Tavo Pets per il Sud Europa, prima azienda al mondo ad introdurre il concetto di sicurezza per gli animali in ogni tipo di trasporto, grazie ai suoi trasportini dotati di sistema Isofix e sottoposti a crash test. “Proprio perché i nostri animali sono a tutti gli effetti membri della nostra famiglia, pensiamo che sia importante promuovere una cultura della sicurezza in questo ambito, con l’obiettivo di portare la sicurezza degli animali da compagnia in auto allo stesso livello di quella delle persone”.

L’indagine condotta da Statista per Tavo su 5000 proprietari di animali domestici a livello internazionale chiarisce, infatti, che il tema è ancora sottovalutato. In Italia, nei 12 mesi precedenti al sondaggio, risulta che più di una persona su due ha viaggiato con il proprio animale domestico senza alcuna protezione e una persona su tre ha subito una distrazione alla guida causata dal proprio animale domestico. Inoltre, il 59% degli intervistati coinvolti in un incidente o che hanno sfiorato un incidente ha riferito che il proprio animale ha riportato lesioni (ferite fisiche o fastidi). I numeri raccontano una distanza evidente tra percezione e realtà: nonostante il 78% degli incidenti sia avvenuto con animali non ritenuti, il 58% dei proprietari non crede che i sistemi di ritenuta siano necessari se l’animale rimane calmo in auto.

Prevedere sistemi di ritenuta per gli animali domestici non è, tuttavia, solo un gesto di responsabilità in ottica di prevenzione degli incidenti: se ben introdotto, il trasportino rappresenta uno spazio sicuro e prevedibile, che riduce l’ansia e lo stress dell’animale aiutandolo a sentirsi più protetto e tranquillo durante il viaggio. “Si può stimare che circa il 60-70% dei cani e dei gatti mostri segnali di disagio in auto, che possono variare dai più lievi ai più evidenti. Offrire un ‘rifugio’ come un trasportino, in questi casi, diventa spesso una soluzione che impedisce all’animale di scivolare o cadere durante curve e frenate, oltre ad aumentare il senso di stabilità e ridurre la sensazione di nausea legata al mal d’auto” spiega la dott.ssa Zita Talamonti, medico veterinario specializzato in comportamento animale. “È importante introdurre il trasportino gradualmente, perché l’animale sia portato a considerarlo una tana, e non una gabbia. Alcuni soggetti familiarizzano con il trasportino in pochi giorni. Altri, invece, necessitano di tempi più lunghi, specialmente se partono da una condizione di diffidenza o paura dell’auto. In media, un percorso ben strutturato richiede dalle 2 alle 4 settimane”.

Per agevolare le persone che viaggiano con cani e gatti non solo in termini di sicurezza, ma anche di benessere e tranquillità, ecco un decalogo a cura della dott.ssa Zita Talamonti, medico veterinario esperto in comportamento animale.

I consigli per viaggiare sereni con cane e gatto  I consigli della veterinaria Zita Talamonti 

  1. Il viaggio è un’esperienza emotiva, non solo uno spostamento
    Per molti animali l’auto è fonte di stress: rumori, vibrazioni e perdita di controllo attivano una risposta di allarme. Riconoscerlo è il primo passo per aiutarli.
  2. Mai lasciare l’animale libero in auto
    Oltre al rischio fisico, l’instabilità aumenta ansia e disorientamento. La sicurezza è anche benessere psicologico.
  3. Il trasportino deve essere una tana, non una gabbia
    Va introdotto gradualmente e associato a esperienze positive: solo così diventa uno spazio sicuro e rassicurante.
  4. Mai forzare: la fiducia si costruisce per gradi
    Obbligare un animale a entrare nel trasportino può generare paura e compromettere le esperienze future. È fondamentale procedere per gradi, rispettando i tempi dell’animale.
  5. Creare associazioni positive cambia tutto
    Premi, giochi e destinazioni piacevoli aiutano l’animale a non collegare l’auto solo a esperienze negative (come la visita veterinaria).
  6. Attenzione a cibo e acqua
    Meglio evitare pasti abbondanti nelle ore immediatamente precedenti per ridurre il rischio di nausea. L’acqua, invece, deve essere sempre garantita, con pause regolari nei viaggi più lunghi.
  7. Osservare i segnali di stress (anche quelli silenziosi)
    Ansimazione, agitazione o vocalizzi sono evidenti, ma anche immobilità, tremori e ipersalivazione indicano disagio. Un animale fermo non è sempre tranquillo.
  8. Cane e gatto reagiscono in modo diverso
    Il cane tende ad attivarsi, il gatto spesso si blocca o si spaventa. Nel gatto è fondamentale ridurre gli stimoli (coprire il trasportino, limitare rumori e movimento visivo).
  9. Attenzione a temperatura, comfort e stabilità
    L’auto può diventare rapidamente pericolosa: il calore aumenta in pochi minuti e può causare colpi di calore. Superfici instabili e scivolose aumentano stress e rischio di traumi.
  10. Il buon viaggio si costruisce nel tempo
    Niente improvvisazioni: evitare viaggi lunghi senza preparazione, soprattutto con cuccioli o animali anziani, che richiedono più attenzione e pause e gradualità.

Per il trasporto sicuro dei pet, oggi esistono soluzioni basate su crash test avanzati e standard certificati come la normativa ONU ECE R129, la stessa richiesta per i seggiolini auto per bambini: un riferimento concreto che evidenzia come la sicurezza degli animali in auto non sia un aspetto accessorio, ma una componente della sicurezza stradale a tutti gli effetti. 

Nota: Il sondaggio citato è stato realizzato da Statista per Tavo su un panel di 5.000 proprietari di cani e gatti in 10 paesi, tra cui l’Italia, che hanno viaggiato col proprio animale nei 12 mesi precedenti.

Tavo Pets è il brand dedicato agli animali da compagnia che fa del benessere e della sicurezza dei pet durante il trasporto i suoi valori fondamentali. Per questo, Tavo realizza complementi per il comfort dei pet e sistemi di trasporto premium testati con crash test avanzati e certificati ONU ECE R129: gli stessi standard richiesti per i seggiolini auto per bambini. Tutti i trasportini sono dotati di sistema ISOFIX per garantire stabilità in caso di impatto, installazione rapida e riduzione degli errori di montaggio. https://tavopets.com/it

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