La folle corsa al Royal Pop, il nuovo orologio da tasca nato dalla collaborazione tra Swatch e Audemars Piguet, ha scatenato il caos nel centro di Milano. Sabato mattina, l’apertura delle vendite è stata accolta da oltre 700 acquirenti agguerriti, molti dei quali avevano trascorso l’intera notte all’addiaccio. Davanti agli store di Piazza Gae Aulenti e corso Vittorio Emanuele la situazione è rapidamente degenerata quando i pezzi a disposizione si sono esauriti, lasciando a mani vuote gran parte della folla. Per sedare i disordini, i parapiglia e i tentativi di saltare la fila, è stato necessario l’intervento tempestivo della Polizia di Stato e della Polizia locale, che sono riuscite a riportare la calma senza che si registrassero feriti.
Dietro a tanta determinazione non si nasconde quasi mai la passione per il collezionismo, bensì una precisa strategia di speculazione economica. Il cronografo a edizione limitata viene infatti proposto nei canali ufficiali a un prezzo accessibile, compreso tra i 330 e i 400 euro a seconda della versione. L’obiettivo della maggior parte dei giovani in coda è quello di rivendere immediatamente l’oggetto sulle piattaforme online di reselling, dove le quotazioni di mercato parallelo hanno già raggiunto cifre stellari, oscillando tra i 1000 e i 2000 euro.
Il successo travolgente del Royal Pop risiede proprio nella sua natura ibrida. Il modello unisce lo storico colosso svizzero Swatch, leader mondiale del design pop e accessibile, con il prestigio di Audemars Piguet, un altro gigante elvetico ma specializzato nell’alta orologeria di lusso. Questo inedito connubio ha dato vita a un accessorio capace di fondere una raffinata eleganza con un’estetica fresca e giovanile, trasformando un classico orologio da tasca nell’oggetto del desiderio più ambito del momento.
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Orama è una società sempre più becera e di caproni…