Giovedì 7 maggio, alle ore 18.30, a Casa Manzoni, incontro Masaccio, il mite rivoluzionario.
Tommaso di Ser Giovanni di Mòne di Andreuccio Cassai, detto Masaccio, rivoluzionò l’arte del suo tempo.
A Firenze, la sua città, l’artista fu uno spartiacque tra la pittura del tardo gotico medievale e quella rinascimentale, tanto che Giorgio Vasari, nelle sue celebri Vite, scrisse che prima del suo apparire sulla scena fiorentina, le opere d’arte si potevano definire “meramente dipinte” e con Masaccio divennero invece “vive, veraci e naturali”.
Delle sue opere, e della sua brevissima vita, parlerà Alessandro Masi, storico dell’arte e giornalista, segretario generale della Società Dante Alighieri, e autore del volume “L’opera perfetta. Vita e morte di Masaccio” (Neri Pozza, 2026), Angelo Crespi, direttore generale della Pinacoteca e Roberta Scorranese, giornalista del “Corriere della Sera” e autrice, fra gli altri, del saggio “Fluido. Corpi mutevoli e instabili nell’arte” (Giunti, 2025).
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Laurea Magistrale in Lettere Moderne. Master in Relazioni Pubbliche.
Diploma ISMEO (lingua e cultura araba). Giornalista. Responsabile rapporti Media relations e con Enti ed Istituzioni presso Vox Idee (agenzia comunicazione integrata) Milano.