Nell’ottantesimo anno della Repubblica, esposto nell’emiciclo di Palazzo Marino anche un baule in legno utilizzato per la raccolta delle schede in uno dei seggi della consultazione referendaria. Ingresso libero su prenotazione nei pomeriggi feriali, dalle 14:30 alle 17
Manifesti e documenti delle prime elezioni amministrative milanesi del Dopoguerra, che rappresentarono il primo voto delle donne, e della campagna per il referendum istituzionale del 1946 esposti in Aula consiliare a Palazzo Marino.
Nell’ottantesimo anno della Repubblica, in Consiglio comunale viene allestita una raccolta di materiali contenuti nella Cittadella degli Archivi su due momenti decisivi per Milano e per l’Italia.
La piccola mostra allestita nell’emiciclo di Palazzo Marino ospita anche un baule in legno utilizzato per la raccolta delle schede in uno dei seggi della consultazione referendaria.
Le elezioni amministrative del 7 aprile 1946 rappresentano uno dei momenti fondamentali nel processo di ricostruzione democratica di Milano dopo la caduta del regime fascista e la fine della Seconda guerra mondiale. Quelle consultazioni segnarono la rinascita delle istituzioni locali democratiche, basate sul suffragio universale.
A Milano vennero elette quattro consigliere comunali: la socialista Maria Caldara, la democristiana Adele Capelli Vegni, le comuniste Giovanna Boccolini Barcellona e Maria Carnevale.
L’iniziativa sarà visitabile liberamente nei pomeriggi feriali, dalle 14:30 alle 17 prenotando al link .

Laurea Magistrale in Lettere Moderne. Master in Relazioni Pubbliche.
Diploma ISMEO (lingua e cultura araba). Giornalista. Responsabile rapporti Media relations e con Enti ed Istituzioni presso Vox Idee (agenzia comunicazione integrata) Milano.