Buongiorno lettori, ieri due anticipi hanno aperto la 33a giornata di serie A: sol campo del Sassuolo, il Como si ferma ancora dopo la battuta d’arresto subita nel turno precedente dall’Inter, e mette a rischio le chances di accedere alla sua prima, storica qualificazione alla Champions L.
L’Inter, dal canto suo, è scesa in campo a S.Siro contro il Cagliari con l’idea, neanche tanto velata, di non far scendere più di tanto il livello della “benzina” nel serbatoio, in vista del nuovo impegno col Como in semifinale di coppa Italia. E così, nel primo tempo il Cagliari ha potuto fare anche la sua discreta figura, mettendo un po’ di sale sulla coda dei nerazzurri, ai quali però nella ripresa basta affondare un paio di volte il piede sull’acceleratore per mettere sulla dritta il timone e andare in porto senza troppo sudare. Vediamo nel dettaglio un po’ di cronaca, ad iniziare dalla vittoria del Sassuolo sul Como delle meraviglie (non tanto, ieri) :
Sassuolo-Como 2-1
Si accende subito la sfida tra Sassuolo e Como, con una ripartenza dei padroni di casa avviata da Laurientè e un tiro a rimorchio di Thorstvedt, largo di poco su deviazione della difesa lariana. Poi, grande possesso palla da parte degli ospiti, ma il primo tempo offre davvero poco altro, oltre qualche sgasata di Diao, pur contenuta dalla difesa dei neroverdi. Però chi crede che finisca così la prima parte, si sbaglia: al 42′ si accende improvvisamente il Sassuolo, che in 120 secondi trova un uno-due letale, con due contropiedi: prima è Volpato a imitare Thuram nella partita del Como con l’Inter, e battere con un pallonetto Butez, servito da Nzola, poi è lo stesso angolano a battere il portiere dei lariani. Prima dell’intervallo c’è però anche tempo per il gol di Nico Paz, fino a quel momento poco propositivo, che di testa beffa Turati e chiude al riposo sul 2-1. Nella ripresa, il gioco ristagna fino a metà tempo, ma nel giro di 2′ arriva una doppia occasione comasca. Al 67′
Da Cunha tira da lontanissimo, poi Nico Paz con una giocata clamorosa prova il pallonetto da posizione molto defilata, ma Turati arriva con la punta delle dita a toglierla dalla linea di porta. I lariani provano il tutto per tutto per trovare la rete del pareggio, ma si difende bene il Sassuolo. Per il Como è una nuova frenata, in ottica qualificazione alla prossima Champions League.
Inter-Cagliari 3-0
Forse ieri a S.Siro erano ormai pochi e con voce flebile i gufi ancora in trincea, a organizzare sortilegi per uno sgambetto sardo alla capolista. L’Inter ha cercato di risollevare il loro morale con un primo tempo un po’ scialbo, sulla falsariga di quello in riva al lago di una settimana fa. Ma poi, in apertura della ripresa proprio come una settimana fa, ha deciso che fosse il caso di porre fine al tormento dei menagramo e ha iniziato a pigiare sull’acceleratore. Neanche stavolta c’era il capitano Lautaro, e il suo vice Pio Esposito è parso un po’ meno vivace rispetto a precedenti partite, ma c’era Thuram che sembrava non voler interrompere il suo rientro in classifica cannonieri avvenuto già con la Roma, proseguito a Como con la doppietta del pareggio dallo 0-2, e ora con un quarto centro in 3 giornate conferma di essere tornato vicino ai suoi standard, anche grazie (ancora una volta) a Dimarco che gli ha scodellato l’ennesimo (17°) assist di stagione da mettere nel sacco.
Dopo l’intervallo, ecco il micidiale uno-due che indirizza la gara: Thuram trova il vantaggio da un passo, imbeccato dal sinistro fatato di Federico “Dimash”, e poco dopo raddoppia l’ex Barella, che scarica un destro imprendibile dall’ingresso dell’area e poi non esulta, in segno di rispetto per la squadra in cui era nato il suo destino. Da lì, in pratica, non c’è più partita, il Cagliari si spegne e l’Inter porta a casa la pagnotta fino al 90′ senza rischiare più nulla o quasi. E in pieno recupero è Zielinski a donare contorni più corposi al risultato, con uno splendido destro sotto l’incrocio. La squadra di Chivu attende ora l’impegno del Napoli contro la Lazio per capire che tipo di vantaggio avrà dopo la trentatreesima giornata. Ma ormai, con un distacco simile, sembra non far più troppa differenza.
Dopo questi antipasti, oggi, sabato 18 aprile è attesa la risposta della concorrenza, probabilmente un po’ depressa, di Conte & C. che se la vedrà con la Lazio dell’ex Sarri, e domani la più arretrata banda rossonera che naviga a -15 e deve assolutamente evitare altri inciampi, se non vuole mettere a rischio anche la qualificazione alla Champions L. ora insidiata dalla Juventus appena 3 punti dietro. Oltre al match più atteso del Napoli alle 18, in calendario oggi Udinese-Parma alle 15, e un sempre elettrizzante duello tra Gasperini, sulla traballante panchina della Roma, e la sua amata “dea” Atalanta in una atmosfera di amarcord che, visti i non più idilliaci rapporti con il dirigente giallorosso Ranieri, lascerebbe anche spazio all’ipotesi di un possibile futuro rientro in patria.
E’ tutto per gli anticipi del venerdì, a domani per il commento sui 3 match in programma.
Buon pomeriggio!

