Droga nascosta tra i milioni di pacchi che ogni giorno vengono consegnati sul territorio nazionale. I finanzieri del Gruppo di Ponte Chiasso hanno controllato nei pressi di un distributore di carburante di Olgiate Comasco un ragazzo che, giunto con la propria auto e guardandosi ripetutamente intorno, aveva appena prelevato un pacco da un locker adibito al ritiro di piccole spedizioni. I militari gli hanno chiesto i documenti e lui, 24 anni, si è subito mostrato nervoso, fornendo risposte contraddittorie sui motivi del ritiro.
I militari allora hanno fatto intervenire il cane antidroga “Anima” del Gruppo Ponte Chiasso e hanno scoperto il “ricco” contenuto: un panetto di hashish del peso di 50 grammi ed una sigaretta elettronica contenente olio di cannabis. Il giovane è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Como per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
A distanza di pochi giorni, un’altra pattuglia in servizio, sospettando che potessero esserci ulteriori spedizioni ha eseguito, presso un HUB logistico della provincia di Como, alcuni controlli mirati con l’aiuto delle unità cinofile “Aran”, “Arc” e “Alpha stripes C4”.
Anche in questo caso il finissimo fiuto dei finanzieri a quattro zampe non ha dato scampo: tra le centinaia di spedizioni presenti, l’attenzione si è concentrata su un voluminoso pacco, risultato poi contenere ben 10 panetti di hashish per un peso complessivo di oltre 1 Kg.
Dagli accertamenti si rilevava che il destinatario di questo secondo plico era un giovane di Mariano Comense, sottoposto a libertà vigilata con divieto di fare uso di stupefacenti. I militari improvvisatisi corrieri si sono recati presso l’indirizzo del destinatario; una volta aperto il pacco, l’uomo ha riferito di aver ordinato delle t-shirt su un canale Telegram.
Non ritenendo attendibile la versione fornita, i finanzieri hanno esteso il controllo all’abitazione trovando ulteriori 4 grammi di hashish ed un bilancino. Il giovane è stato arrestato per traffico di stupefacenti.
I nuovi fenomeni illeciti prevedono l’utilizzo di canali digitali e delle piattaforme di messaggistica istantanea. Si tratta di strumenti conosciuti e sfruttati principalmente da una clientela di giovane età che, attraverso le “piazze virtuali” che garantiscono l’anonimato, acquista la droga, anche dall’estero, e la fa recapitare “a domicilio”, senza apparenti rischi per chi la riceve.
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