Una vasta operazione interforze ha setacciato nel pomeriggio di mercoledì 15 aprile l’area di Milano Rogoredo, puntando a smantellare le reti dello spaccio che gravitano attorno allo scalo ferroviario e alle zone verdi limitrofe. Il piano, deciso in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha mobilitato quasi 300 agenti sotto il coordinamento della prefettura.
L’intervento non si è limitato al pattugliamento dei sentieri, ma ha trasformato la stazione in un perimetro di massima sicurezza. Per diversi minuti i binari sono rimasti isolati: i poliziotti hanno ispezionato ogni vagone, invitando i passeggeri a scendere per permettere accertamenti meticolosi all’interno dei convogli in sosta. Dall’alto, una flotta di droni ha monitorato i movimenti tra gli alberi per impedire fughe verso l’entroterra di San Donato Milanese.
Oltre alla repressione del crimine, l’azione ha visto una forte componente di riqualificazione. Mentre i sanitari del 118 e di ats fornivano assistenza, le squadre dell’amsa hanno rimosso cumuli di rifiuti e siringhe, cercando di sottrarre terreno al degrado strutturale della zona.
Le attività si sono concluse con un bilancio operativo di quattro persone tratte in arresto e cinque segnalazioni all’autorità giudiziaria, segnando un nuovo passo nel tentativo di restituire il quartiere alla cittadinanza.
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