Milano tra rumore e cattivi odori: quasi 1.500 segnalazioni all’Arpa in un anno

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A Milano e nell’hinterland cresce l’attenzione dei cittadini per la tutela dell’ambiente urbano. Nel corso del 2025, l’ufficio milanese di Arpa Lombardia ha gestito ben 1.449 pratiche, confermandosi il territorio con il maggior volume di richieste della regione. Tra segnalazioni via web (626) e telefoniche (823), i milanesi hanno cercato risposte su temi che spaziano dall’inquinamento acustico alle emissioni di odori.

La mappa dei disagi: cosa disturba i cittadini

Entrando nel dettaglio dei dati raccolti dall’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp), le criticità più sentite riflettono le complessità di una metropoli ad alta densità:

  • Rumore: è la problematica principale, rappresentando il 29% delle richieste totali.

  • Odori molesti: seguono al secondo posto con il 17% delle segnalazioni.

  • Campi elettromagnetici: occupano il terzo gradino del podio, incidendo per il 9%.

Un servizio più rapido: risposte in 9 giorni

A livello regionale, l’Arpa ha registrato una tendenza interessante: mentre le chiamate telefoniche sono leggermente diminuite (-4%), i quesiti scritti sono aumentati del 40%. Nonostante il carico di lavoro, l’Agenzia ha sensibilmente ridotto i tempi di attesa: la media per una risposta scritta è di circa 9 giorni, un dato ben al di sotto dei 30 giorni previsti dalla legge.

“Il nostro Urp ha puntato tutto su efficienza e trasparenza”, spiega la dirigente responsabile Annarita Azzarone. “La collaborazione interna tra le diverse strutture dell’Agenzia ci permette di fornire spiegazioni scientifiche chiare e complete a cittadini e imprese. Gestire correttamente l’informazione è il primo passo per una tutela concreta del territorio.”

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