Il provvedimento è stato eseguito dalla Questura di Brescia su disposizione del questore Paolo Sartori, che ha ritenuto le dichiarazioni rese dall’uomo un elemento rilevante nella valutazione della sua pericolosità sociale.
È stato espulso dall’Italia l’uomo che, durante un servizio televisivo andato in onda su Rete 4 lo scorso 25 gennaio, aveva affermato che fosse “corretto sposare una bambina di 9 anni”. Il provvedimento è stato eseguito dalla Questura di Brescia su disposizione del questore Paolo Sartori, che ha ritenuto le dichiarazioni rese dall’uomo un elemento rilevante nella valutazione della sua pericolosità sociale.
L’uomo, che svolgeva saltuariamente il ruolo di imam in due centri islamici della città, era stato ripreso da un inviato della trasmissione con una telecamera nascosta. Il giornalista si era finto uno studente interessato ad approfondire la religione islamica. Nel corso dell’incontro, alla domanda sull’età in cui una ragazza può essere considerata adulta secondo il Corano, l’uomo avrebbe collegato la maggiore età alla comparsa del primo ciclo mestruale, sostenendo inoltre che una bambina possa essere considerata adulta anche da un punto di vista scientifico. Concetti ribaditi più volte durante l’intervista.
Le affermazioni, ritenute incompatibili con i principi dell’ordinamento italiano e indicative di un potenziale rischio per l’incolumità pubblica, hanno portato al diniego del permesso di soggiorno e all’avvio della procedura di espulsione. Gli accertamenti della Digos e dell’Ufficio immigrazione hanno confermato la sussistenza dei presupposti per l’allontanamento dal territorio nazionale.
L’uomo è stato accompagnato all’aeroporto di Milano Malpensa e imbarcato su un volo diretto a Islamabad, dando esecuzione al provvedimento amministrativo.
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845