Buongiorno e buona domenica a tutti! Partita venerdì la giornata n. 30, con due anticipi : Genoa-Udinese e Cagliari-Napoli, conclusi con le squadre vincenti in trasferta. Se da Cagliari ci si poteva attendere la vittoria di Conte & C., meno prevedibile sembrava quella, più netta almeno nel punteggio, dell’Udinese su un campo generalmente ostico come quello di Genova. Sul terreno di S.Siro, invece, vittoria di misura non senza qualche ansia del Milan, contro il Torino, mentre la vera sorpresa arriva dall’Allianz Stadium di Torino dove il Sassuolo inchioda i bianconeri, che falliscono anche un calcio di rigore, sull’ennesimo pareggio. Questi i dettagli di cronaca:
Genoa-Udinese 0-2
Udinese in sofferenza per quasi tutti i 90’+6, ma la legge del calcio non ammette deroghe: si può giocare meglio dell’avversario, ma senza un pallone in rete non si vince. Il Genoa si è reso protagonista di un’ottima prova dal punto di vista della costruzione, ma alla fine ha pagato due disattenzioni. I friulani bucano due volte la difesa del Grifone, e tornano alla vittoria grazie alle reti di Ekkelenkamp e Davis. I bianconeri sono stati estremamente cinici realizzando le uniche due occasioni della partita e riuscendo a soffrire, ma senza subire il gol. Ci ha provato in tutte le maniere Malinovskyi, tra i migliori in campo, ma la traversa ha detto di no al centrocampista rossoblu.
Cagliari-Napoli 1-2
Un minuto che i sardi del Cagliari malediranno a lungo, perché è stato quel flash del solito McTominay, dopo una ottantina di secondi dal fischio d’inizio, a determinare l’esito di una partita in cui, con un pizzico di fortuna e di attenzione in più, potevano uscirne con un pareggio che non sarebbe stato un furto.
Ma le recriminazioni tardive lasciano il tempo che trovano, i numeri dicono che complessivamente il Napoli ha messo in campo maggior determinazione e tasso tecnico, anche se non sempre lucido, e alla fine pur rischiando qualcosa esce dall’isola con i suoi 3 punti decisamente preziosi in chiave Champions e, chissà, accadesse qualcosa di improbabile, anche per il campionato. E’ bastato un minuto e qualche secondo, si diceva, per tornare almeno per 24 ore al 2° posto in campionato. McTominay trova un gol da rapace, sfruttando l’avvio distratto dei padroni di casa prima che trovino coraggio, per conquistare la quarta vittoria di fila e operare il sorpasso provvisorio sul Milan salendo a 62 punti in classifica. In attesa che i rossoneri se la giochino contro il Torino, e in attesa dello scontro diretto al prossimo turno, subito dopo la sosta. La notizia è che la squadra di Conte, nonostante non abbia brillato per tutti e novanta i minuti alla Unipol Domus, ci arriva col pieno di fiducia e definitivamente fuori dall’emergenza infortuni: il ritorno di De Bruyne titolare dopo quasi cinque mesi, con il belga tra i più propositivi in campo, lo certifica ulteriormente.
Parma-Cremonese 0-2
Tre mesi, abbondanti, sono stati necessari alla Cremonese per tornare alla vittoria. Pochissime emozioni nel primo tempo con una parata di Suzuki, un gol annullato a Bonazzoli per offside di Zerbin e una conclusione fuori di Pellegrino. Nella ripresa il Parma rientra bene in campo, ma è la Cremonese a passare grazie alla splendida rasoiata di Maleh, che batte Suzuki. Giampaolo sceglie poi di mandare in campo Vardy, il quale dopo sessanta secondi serve l’assist per Vandeputte, che fissa il risultato sullo 0-2. Il cambio di rotta da Nicola a Giampaolo funziona e i grigiorossi agganciano, momentaneamente il Lecce al quartultimo posto a quota 27 punti. Giornata amara per il Parma che, con un risultato positivo si sarebbe definitivamente chiamato fuori dalla corsa alla salvezza.
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Milan-Torino 3-2
Un Milan non proprio formato ideale per Allegri e nemmeno per il pubblico, che affolla S.Siro come nelle migliori occasioni, chiude in parità il primo tempo con il Torino che si è invece trovato sotto di un gol e costretto a inseguire il risultato. Obiettivo raggiunto una manciata di minuti più tardi del vantaggio rossonero, arrivato grazie ad un “golazo” di Pavlovic, che si inventa una parabola da fuori per centrare la parte interna della traversa e, di rimbalzo, insaccarsi alle spalle del portiere Paleari. Il pareggio, più che meritato, lo sigla Simeone, che supera Maignan dopo che Vlasic aveva calciato forte da fuori area, impegnando severamente il portiere rossonero e anche il palo alla sua destra. Sulla respinta fortunosa, arriva per primo il “Cholito” e la mette dentro, invano contrastato da De Winter.
La ripresa, però, ripropone quello strano tema rossonero che mostra una metamorfosi improvvisa, da un approccio iniziale poco determinato, a tratti apatico, ad una “sgommata” che sorprende l’avversario e lo stordisce con un paio di ceffoni. Così è questo Milan, altalenante ma spesso capace di ribaltare situazioni complicate, e l’attore principale stavolta è Rabiot, che festeggia il rientro con una ginocchiata vincente su invito di Pulisic. E’ il 54′, e il Milan è di nuovo avanti, ma non si ferma e sfrutto lo slancio, arrivando al 3-1 nel giro di due minuti con Fofanà, che ha il tempo di aggiustarsi il pallone in piena area e mirare dove Paleari non può arrivare. LA partita sembra avviarsi verso una tranquilla vittoria milanista, ma all’82’ il Toro la riapre improvvisamente grazie ad un calcio di rigore, causato da una ingenua trattenuta per il collo di Pavlovic ai danni di Simeone. Batte Vlasic e accorcia le distanze, il Milan cerca di gestire senza correre troppi rischi e alla fine si porta a casa una vittoria che al momento vale sicuramente la riconquista del secondo posto, e la riduzione provvisoria a 5 punti della distanza dalla capolista Inter, che dovrà rispondere all’appello questa sera sul campo della Fiorentina.
Juventus-Sassuolo 1-1
Ancora una volta, il Sassuolo si presenta allo stadio torinese in veste di castiga-grandi, e rimette nuovamente in discussione la corsa dei bianconeri di Spalletti verso una qualificazione in Champions. Partita che la Juventus ha iniziato con veemenza agonistica, cogliendo il vantaggio dopo 14 minuti con una ripartenza bruciante sugli sviluppi di un corner del Sassuolo. Perin lancia subito Conceiçao in profondità, assist per il rimorchio centrale di Yildiz, che spara una botta di prima intenzione mettendo il pallone nell’angolo alla sinistra di Muric. Nemmeno una decina di minuti più tardi, al 27’occasione clamorosa per il Sassuolo su un corner dalla destra calciato da Berardi, spizzato sul primo palo da Idzes. Con Perin spiazzatissimo, Pinamonti schiaccia di testa sul secondo palo, fuori di un nulla. Nel finale primo tempo, Kalulu non sfrutta una ghiotta opportunità per il raddoppio, su una scorribanda del solito scatenato Conceiçao.
Sette minuti della ripresa, e il Sassuolo pareggia: azione bellissima, tacco di Pinamonti per Volpato, allungo sulla destra per Berardi, affondo e rasoterra ottimo per l’inserimento dello stesso Pinamonti, che non lascia scampo a Perin. Al 74′ nuova occasione per la Juventus, ancora Conceiçao serve un pallone d’oro a Boga, che obbliga Muric ad un intervento prodigioso per evitare il raddoppio. Ma l’occasione più clamorosa arriva per la Juventus all’87’, con un calcio di rigore per un tocco di mano un po’ dubbio di Muharemovic, strattonato da Vlahovic. Locatelli dal dischetto calcia in maniera debole e semi-centrale, per Muric è facile bloccare la sfera.
L’ultimo squillo al 90′ su colpo di testa di Milik, al rientro dopo lunga latitanza, ma ancora un miracolo di Muric sventa in extremis il pericolo e salva il prezioso pari dei neroverdi.
Dopo gli anticipi, oggi il resto della serie A in campo, con la partita più attesa a chiudere la domenica: Fiorentina-Inter, quella che può dare una nuova impronta al campionato in un senso o nell’altro. In caso di sconfitta, per l’Inter si presenterebbe un finale con le inseguitrici a fiatarle sul collo, ma se invece si prendesse altri 3 punti sarebbe forse la parola fine sul discorso scudetto.
Ora spazio alla Nazionale, nel difficile e angoscioso compito di evitare la terza eliminazione consecutiva dalla fase finale dei mondiali, in programma in U.S.A.
Giovedì 26 marzo a Bergamo, il primo degli spareggi contro l’Irlanda del Nord, dopo di che in caso (augurabile) di vittoria, il tabellone regalerebbe una tra Galles e
Bosnia-Erzegovina, da affrontare il 31 marzo. Il campionato riprenderà sabato 4 aprile con 3 anticipi per la 31a giornata: Sassuolo-Cagliari, H.Verona-Fiorentina e
Lazio-Parma. Buon pomeriggio a tutti!

