Hoepli, presidio contro chiusura con striscioni e cartelli contrari

Cronaca

Un centinaio di persone si stanno radunando in via Hoepli 5 per manifestare la loro vicinanza ai lavoratori della storica libreria Hoepli, che hanno organizzato un flash mob contro la liquidazione della casa editrice, con la chiusura del negozio nel cuore di Milano. Non solo sindacati e dipendenti, ma tanti cittadini, clienti affezionati a un luogo e un’attività che da anni svolge un ruolo di spicco nell’attività culturale della città di Milano. Appesi alle vetrine striscioni che recitano “la cultura non si liquida” e un grande cartellone bianco, su cui tutti i passanti possono scrivere un pensiero. Il flash mob è sostenuto da Slc Cgil Milano, Fistel Cisl Milano e Uilcom Uil Milano, che invitano tutti i presenti a firmare una petizione per chiedere al Comune di riconoscere lo status di bottega storica alla libreria. Ad ora sono state raccolte oltre 40mila firme.

HOEPLI,APPELLI DI DIPENDENTI E CLIENTI CONTRO CHIUSURA: “SENZA TUTTI PIÙ POVERI

Letture e canti, alternati ad interventi dei rappresentanti sindacali stanno animando il presidio contro la liquidazione della casa editrice Hoepli e la chiusura della libreria. Sono sempre di più le persone presenti in strada per manifestare la loro vicinanza ai dipendenti e chiedere a gran voce che un luogo storico per la cultura di Milano non sia costretto a chiudere. Stefano, dipendente della libreria da più di 27 anni ha testimoniato che “la crisi è stata molto repentina, una crisi di energia c’era da parecchio tempo, ma non ci aspettavamo si arrivasse a questo punto. Voglio essere libero come uomo, di continuare a lavorare”. Per quanto riguarda la situazione contrattuale dei dipendenti, “non è ancora stata disposta la cassaintegrazione, deve arrivarci entro una settimana la comunicazione ufficiale, poi partiremo con il tavolo delle trattative. Il massimo della cassaintegrazione straordinaria sono 24 mesi, bisogna trattare, tenere duro e vendere cara la pelle” ha detto. “Siamo molto amareggiati – ha detto Martina, un’altra dipendente – non trovo neanche le parole per spiegare quello che stiamo sentendo in questo momento. Riceviamo tanta solidarietà da Milano e da tutti quanti, ma la situazione non è bella.

Stiamo piangendo tutti e piangeremo ancora: è una vita che siamo qua dentro a lavorare, è una nostra casa, una famiglia tra di noi e quindi è veramente brutto. Segnali di crisi li avevamo già avvertiti, abbiamo già fatto due cassintegrazioni, ma mai abbiamo pensato si potesse arrivare a una chiusura”. I tanti clienti affezionati hanno espresso dei messaggi di vicinanza e ricordi legati allo storico negozio: “è la libreria di riferimento dove c’è sempre la certezza di trovare il libro che cerchi. È una di quelle cose che quando mancano ti fanno sentire povero” ha affermato Beppe, cittadino milanese di 82 anni, “Hoepli mi ha aiutato a crescere, ora la voglio difendere”, “abbiamo bisogno di librerie, non chiudete!”, “non può chiudere una perla di cultura in un mondo ignorante”, “Hoepli, cultura, vita!” sono alcune delle frasi lasciate sul cartellone appeso alla vetrina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.