Coltello in mano e droga nelle tasche: doppio arresto in via Padova

Cronaca

Una lite in strada, un coltello estratto all’improvviso e una fuga precipitosa. È da questa scena che ha preso avvio un doppio intervento della Polizia Locale di Milano avvenuto in via Padova, una delle arterie più complesse e densamente abitate di Milano.

Gli agenti stavano pattugliando la zona quando hanno notato due uomini intenti a litigare animatamente in strada. Nel giro di pochi istanti la situazione è degenerata: uno dei due ha estratto dai pantaloni un coltello lungo circa venti centimetri, puntandolo contro l’altro.

Di fronte all’arma, il secondo uomo è scappato. Gli agenti sono intervenuti immediatamente e, dopo un tentativo di resistenza, sono riusciti a bloccare l’uomo armato non senza difficoltà. Durante la perquisizione, gli agenti hanno trovato addosso al fermato — un cittadino egiziano di 23 anni — diverse sostanze stupefacenti. Nel dettaglio: circa 10 grammi di hashish, suddivisi in tre dosi, due pasticche: una di Oxycodone e una di Rivotril.

L’Oxycodone è un oppioide utilizzato in ambito medico come potente analgesico, mentre il Rivotril — nome commerciale del clonazepam — è un farmaco appartenente alla classe delle benzodiazepine. Entrambi sono medicinali soggetti a prescrizione medica e il loro possesso al di fuori dei circuiti sanitari può configurare reati legati alla detenzione illegale di sostanze stupefacenti. Considerati i precedenti specifici dell’uomo, il 23enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e porto abusivo di arma bianca.

Ma l’intervento degli agenti non si è concluso lì.
Sempre in via Padova, durante i controlli nella stessa area, gli operatori della Polizia locale hanno assistito in diretta a una cessione di droga. Protagonista dell’episodio un cittadino algerino di 26 anni, fermato subito dopo lo scambio.
Durante il controllo gli agenti hanno trovato circa 2,5 grammi di hashish, una quantità relativamente modesta.
In molti casi, quantitativi simili portano a una denuncia o a una segnalazione amministrativa, ma in questa situazione è entrato in gioco un elemento decisivo.

Il 26enne, infatti, era stato arrestato il giorno prima per un furto in hotel.
In sede di direttissima, il giudice aveva disposto nei suoi confronti l’obbligo di dimora, misura cautelare che impone di restare in un determinato luogo e di non allontanarsi senza autorizzazione. Secondo quanto accertato dagli agenti, l’uomo non aveva rispettato questa misura. Per questo motivo, nonostante la modica quantità di droga trovata, è stato nuovamente arrestato con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti e violazione della misura cautelare.

La zona di via Padova è da anni uno dei punti urbani più osservati dalle forze dell’ordine per la presenza di micro-spaccio diffuso e criminalità di strada.

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