Il conflitto in corso in Iran sta innescando un’onda d’urto economica che colpisce direttamente le tavole degli italiani. L’Associazione Fornai Milano ha lanciato un avviso severo: senza un intervento immediato, il pane — alimento primario per eccellenza — rischia di trasformarsi in un vero e proprio bene di lusso.
I fattori della crisi: energia e logistica
L’instabilità geopolitica ha fatto impennare i costi delle materie prime e, soprattutto, i costi energetici, ormai fuori controllo. I forni, strutture energivore per definizione, devono affrontare bollette insostenibili proprio mentre il prezzo dei carburanti tocca vette record.
Questo scenario crea una tempesta perfetta per il settore:
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Logistica paralizzata: L’aumento dei carburanti incide pesantemente sulla distribuzione quotidiana dei prodotti da forno.
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Produzione a rischio: L’aumento delle tariffe elettriche e del gas mette molti laboratori artigianali di Milano e provincia di fronte alla scelta drastica tra aumentare i prezzi al consumo o cessare l’attività.
Le richieste al Governo
I rappresentanti di categoria chiedono al Governo interventi d’urgenza che vadano oltre le misure temporanee. Tra le richieste principali spiccano:
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Crediti d’imposta specifici per le imprese a forte consumo di energia elettrica e gas.
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Agevolazioni sui carburanti agricoli e per l’autotrasporto, visti come l’unica “boa di salvataggio” per un comparto che non può permettersi di fermare la produzione.
“Senza aiuti strutturali e tempestivi,” commentano dall’Associazione, “il rischio concreto è che l’odore del pane fresco diventi, purtroppo, solo un ricordo del passato, sostituito da prodotti industriali o, peggio, dal vuoto sugli scaffali.”
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