Buongiorno a tutti, giocate ieri 4 partite per la giornata 26, in campo due delle maggiori inseguitrici della capolista: il Milan contro il Parma a S.Siro e il Napoli a Bergamo a vedersela con l’Atalanta, e sembrerà incredibile ma l’esito è disastroso per entrambe: sconfitta casalinga per il Milan, la seconda del campionato dopo quella all’esordio con la Cremonese, e sconfitta ai piedi delle prealpi per Conte & C. L’unica a non sbandare in quota Europa, oltre all’Inter, è la Roma che abbatte senza appello la Cremonese. Nel primo match della domenica, nuovo ko del Torino che cade pesantemente a Genova e scivola nella zona bassa della classifica.
Genoa-Torino 3-0
Dopo il pallido pareggio contro la Cremonese, il Genoa si rimette a correre, e lo fa anche approfittando degli errori di Paleari che, per due volte, non trattiene il pallone permettendo a Norton-Cuffy prima e ad Ekuban poi, di mandare il Grifone a riposo con un doppio vantaggio, che nella ripresa diventerà triplo con il sigillo di Messias. Torino che ora deve guardarsi alle spalle per la lotta salvezza.
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Atalanta-Napoli 2-1
L’Atalanta disarciona il tabù che la perseguitava da 4 partite casalinghe contro il Napoli, e batte in rimonta gli uomini di Conte, ormai costretti ad abbandonare le residue speranze di conservare lo scudetto cucito sul petto. Partita gagliarda dei ragazzi di Palladino, che non hanno smesso di lottare dopo lo svantaggio iniziale degli azzurri e stavolta riescono nel loro intento, meritatamente. Il Napoli si difende con ordine per tutto il primo tempo, e sembra crescere specie con le giocate di Vergara e A.Santos. Hojlund si muove tantissimo, e conquista una punizione dal limite dell’area per il fallo commesso da Scalvini. Gutiérrez batte vellutato e Beukema la sblocca di testa. L’Atalanta tenta la reazione ma sbatte sul muro difensivo avversario, e non trova soluzioni. Palladino mischia le carte all’intervallo, e la squadra alza intensità e qualità di gioco. A cavallo tra i due tempi, due episodi sfavorevoli per il Napoli, il primo è la revoca del rigore per i partenopei. L’arbitro Chiffi indica il dischetto ma il contrasto tra Hien e Hojlund è troppo leggero, e il VAR lo richiama: on field review, e corregge la propria decisione, rigorino non concesso. A inizio ripresa, annullato un gol a Gutiérrez per fallo di Hojlund su Hien , qualche dubbio in più in questa circostanza ma, in buona sostanza, nella ripresa il Napoli crolla mentre la Dea vola. I nerazzurri impongono un ritmo elevatissimo e Pasalic, dagli sviluppi di un corner, mette in rete il pareggio. Samardzic poi la ribalta, e Palladino strappa un successo pesantissimo, aggancia il Como in classifica e prende in pieno la scia del 4° posto. Il calo dei partenopei nella ripresa è allarmante, mentre l’Atalanta cresce e dimostra di possedere una rosa lunga. La Dea vince una partita fondamentale e si lancia a pieno titolo nella lotta per il 4° posto.
Milan-Parma 0-1
Dopo 24 risultati utili consecutivi, il Milan cade in casa contro il Parma. A San Siro, al termine di una gara opaca, soprattutto in fase offensiva, i ducali passano all’80’ col gol di testa di Troilo, prima invalidato per un presunto blocco di Valenti su Maignan, quindi convalidato dopo il VAR-check. Con questo risultato i rossoneri restano secondi, ma a 54 punti, che significa -10 dall’Inter ormai in fuga totale a due settimane dal Derby. Il Parma di Cuesta, alla terza vittoria di fila, si sfila dal carrozzone delle squadre in lotta per non retrocedere, salendo a quota 32, in una tranquilla oasi di metà graduatoria. Milan che, dal canto suo, conferma l’enorme difficoltà contro le squadre della parte destra della classifica, e non solo ma perde di nuovo Loftus-Cheek, trasportato all’ospedale per via di un brutto colpo alla mandibola subito dopo uno scontro fortuito con Corvi, a inizio partita.
Roma-Cremonese 3-0
L’occasione era ghiotta, peccato non coglierla e la Roma, dall’alto del suo entusiasmo e della sua maturità, non si è fatta pregare. Con successo perentorio sulla Cremonese i giallorossi sfruttano al meglio i ko contemporanei di Milan, Napoli e Juventus e si aggiudicano una classifica da sballo, a una settimana esatta dallo scontro diretto con i bianconeri, che può valere un passo forse decisivo verso la tanto agognata Champions L. Dopo un bruttissimo primo tempo, nella ripresa gli uomini di Gasperini si scatenano e trovano tre gol fondamentali: apre Cristante, raddoppia Ndicka e chiude nel finale Pisilli. Un risultato che vale l’aggancio al Napoli terzo in classifica a quota 50 e una posizione ora privilegiata per una volata che può diventare molto gratificante.
A chiudere la giornata da urlo per i bookmakers, questa sera due posticipi: derby toscano tra Fiorentina e Pisa, poi Bologna–Udinese.
27a giornata al via venerdì 27 febbraio, con l’anticipo Parma-Cagliari. Buona settimana a tutti.

