È stata fissata per il 21 settembre, davanti al Tribunale civile di Milano, la prima udienza della maxi causa intentata contro Fabrizio Corona dal gruppo Mediaset insieme a Pier Silvio e Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi e Samira Lui.
La richiesta complessiva è di 160 milioni di euro per presunti danni reputazionali e patrimoniali legati a quella che viene definita una “campagna di odio” e diffamazione caratterizzata da una “violenza verbale inaudita”. Il caso è quello delle accuse mosse da Corona nel suo format online “Falsissimo” su presunti favori sessuali a Signorini per poter essere ammessi al Grande Fratello. L’atto di citazione per il procedimento civile è stato notificato a Corona e alla sua società Atena. Gli eventuali risarcimenti derivanti dalle azioni civili, ha spiegato il gruppo di Cologno Monzese, saranno destinati alla creazione di un fondo per sostenere le spese legali delle vittime di stalking, dei reati previsti dal cosiddetto Codice Rosso e dei fenomeni di cyberbullismo. I tempi di questo tipo di procedimenti civili non sono brevi: sono previsti rinvii anche di diversi mesi per il deposito di memorie e controdeduzioni, oltre alla possibilità di ascoltare testimoni nel corso dell’istruttoria. Nel frattempo Mediaset, secondo quanto emerso, sta progressivamente integrando la denuncia per diffamazione già presentata alla Procura di Milano, aggiungendo le contestazioni che continuano a emergere quasi quotidianamente.
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